Il maestro pasticcere Nicola Fiasconaro in visita a Palazzo Madama

Il suo nome è ormai legato ai panettoni siciliani. Lui è il pasticcere Nicola Fiasconaro della nota azienda siciliana che porta il suo nome, con sede a Castelbuono, nel cuore del Parco delle Madonie a pochi chilometri da Palermo. Il maestro pasticcere siciliano è stato ospite a Palazzo Madama dove ha ricevuto il simbolico dono dalle mani della Presidente Maria Elisabetta Alberti Castellati: la campanella ‘simbolo’ del Senato della Repubblica.

Fiasconaro ha portato in dono il suo panettone ‘Dolce Presepe’ e raccontato la storia della sua azienda. La Presidente Casellati si è mostrata particolarmente interessata al racconto di come nascono le creazioni di Fiasconaro e del fatto che l’azienda dolciaria – un bell’esempio imprenditoriale della Sicilia che funziona – occupa così tanti giovani siciliani e ha alle spalle una filiera di produzione ‘made in Sicily’.

Un riconoscimento di stima davanti al quale Nicola Fiasconaro non ha nascosto la sua emozione: “Nel corso del 2018 abbiamo ricevuto molti riconoscimenti e numerose attestazioni di stima sia in Italia sia all’estero. Ma questa piccola campanella che il Presidente Alberti Castellati ci ha consegnato oggi non ha davvero uguali. Ci lusinga e ci riempie d’orgoglio: è un onore riceverla dalle mani di una delle massime Autorità dello Stato.”  

Il panettone Fiasconaro agli agrumi e zafferano sbarca in America al “Summer Fancy Food Show”

Si rafforza la presenza dell’azienda dolciaria siciliana Fiasconaro sul mercato USA in cui è presente dal 1998. Dal 30 giugno al 2 luglio è prevista una nuova trasferta a New York in occasione della 64esima edizione del Summer Fancy Food Show, la più importante manifestazione di specialità alimentari della West Coast statunitense in programma negli spazi del Jacob K. Javits Convention Center (65 West – 34th Street – NYC).

Alla presenza del Console Generale e del Direttore USA dell’Istituto per il Commercio Estero, l’azienda – famosa in tutto il mondo per i panettoni – prenderà parte ad un appuntamento gourmand nel cuore di Manhattan. Lì presenterà l’ultima novità dei maestri pasticceri siciliani, il panettone agli agrumi e zafferano di Sicilia. Sono siciliani al 100% i limoni, le arance e i mandarini da cui nascono i canditi con cui è farcito, e lo zafferano, spezia rara e preziosa, che arricchisce l’impasto conferendogli straordinarie qualità organolettiche.L’azienda siciliana sarà presente nello stand 2922-2924 – Level 3.

La manifestazione punta alla scoperta delle nuove tendenze in campo alimentare, con eccellenze gastronomiche provenienti dai cinque continenti. Una tre-giorni ricca di eventi, degustazioni, cooking show, lezioni, conferenze, tavole rotonde.

 “Stiamo per spegnere la ventesima candelina – ha commentato Nicola Fiasconaro – i nostri prodotti sbarcarono per la prima volta negli USA nel 1998. Ricordo bene i primi passi che muovemmo proprio qui, in questa fantastica New York. Quasi per sfida facemmo arrivare pochi bancali di panettoni. Nel giro di una settimana erano andati a ruba. Molti altri carichi sono partiti da Castelbuono da allora e molti, spero, continueranno a partire. Quello Nordamericano (che accorpa USA e Canada) resta il nostro principale mercato estero” – conclude Fiasconaro.  Continue reading

La manna, il cibo degli angeli raccontato dal frassinicultore Giulio Gelardi

“Un cibo degli angeli preparato dal cielo capace di procurare ogni delizia e soddisfare ogni gusto”. Così la manna venne descritta anticamente da Plinio che la chiamò: “Sudore del cielo, saliva delle stelle, rugiada celeste che cade sugli alberi allo spuntar delle stelle durante il tramonto”. Questa descrizione evoca qualcosa di straordinario, come lo è il pensare che i frassini possano regalare questa preziosa sostanza. La tecnica per estrarla si trasmette attraverso il “sapere” da generazione in generazione, è un duro lavoro, bisogna imparare a conoscere l’albero e i suoi tempi di maturazione. La manna non è come un qualunque frutto che indossa il vestito della maturazione (l’arancia diventa arancione, il limone giallo e comprendiamo di doverli raccoglieri), ci sono dei piccoli segnali, quasi delle vibrazioni che si riescono a comprendere solo attraverso l’esperienza.

A raccontare tutti i segreti della manna, uno dei frassinicultori più stimati: Giulio Gelardi, 68 anni filosofo di Pollina, che ho avuto il piacere di conoscere a Castelbuono, all’Abbazia Santa Anastasia, durante l’iniziativa “Mangia, Bevi, Ama” dedicata alla manna.  Continue reading

Alla scoperta della manna con “Mangia, Bevi, Ama! L’11 marzo all’Abbazia Santa Anastasia

Mangia, bevi, ama! Gli ingredienti ci sono tutti per trascorrere delle piacevolissime giornate all’interno di un posto magico, ricco di storia, l’antichissima Abbazia Medievale Santa Anastasia. L’iniziativa “Mangia, bevi, ama” – organizzata dall’Abbazia sita a Castelbuono, in provincia di Palermo, in collaborazione con produttori, giornalisti e professionisti del panorama enogastronomico siciliano – prevede un ricco calendario di appuntamenti con visite guidate, escursioni e degustazioni. La parola d’ordine è amore per sé stessi, per il territorio, per la natura. Un invito alla sana alimentazione e a un corretto stile di vita.

Tra gli appuntamenti in programma, particolarmente significativo sarà quello dedicato alla scoperta della manna di Sicilia, la preziosa sostanza che si estrae dall’incisione della corteccia del frassino e che si produce nel territorio di Castelbuono e dintorni. Strettamente legata alla storia e alla tradizione culturale madonita, la manna è iscritta nel registro dei beni immateriali dell’umanità patrocinato dall’UNESCO.

L’appuntamento con “Manna all’occhiello” è per Domenica 11 marzo a partire dalle ore 10.00 all’Abbazia Santa Anastasia. A spiegare l’affascinante storia di questo prodotto naturale “senza tempo” dalle proprietà straordinarie, sarà presente Giulio Gelardi, filosofo e frassinicultore. Il programma prevede un’escursione naturalistica nel parco aziendale tra quattrocento ettari di frassini, querce, roverelle, peri e mandorli selvatici, macchia mediterranea, oliveti, vigneti. Seguirà il pranzo con un menù sperimentale, con ricette che riportano spunti raccolti nelle peregrinazioni di Giulio in giro per il mondo alla ricerca di fonti storiche, documenti e racconti su questo prezioso prodotto che la natura offre. Lo chef Antonio Bonadonna proporrà un piatto inedito, il Filetto di maialino al passito e manna, che racconta di Abbazia, di Madonie, di tradizione popolare e di buona agricoltura.  Continue reading