Il Galà del Gusto celebra la nuova guida ai ristoranti di Sicilia da Gustare

Ci sono tanti modi per presentare al pubblico una pubblicazione. Sicilia da Gustare ha scelto quello più coinvolgente e ha organizzato una grande festa che si è svolta a Palermo in una delle location più belle della città, il Grand Hotel Villa Igiea per presentare la Guida ai Ristoranti 2018/19. Il divertimento non è mancato per le circa 250 persone intervenute e sono stati davvero numerosi gli chef, i ristoratori e i produttori di eccellenze made in Sicily che hanno preso parte alla serata. Presente anche Malta, che dallo scorso anno è in guida con alcuni ristoranti. Dall’isola dei Cavalieri sono giunti Gavin Gulia del Malta Tourism Authority e Noel Azzoppardi del giornale Independent che insieme all’editore di Sicilia da Gustare, Carmelo Pagano, hanno preso parte al convegno moderato dal giornalista RAI Guglielmo Troina“Malta ama molto la Sicilia – ha affermato Gavin Gulia nel suo intervento – abbiamo molti punti in comune. I maltesi inoltre amano tanto venire qui e non solo per la bellezza dei posti ma anche per i buonissimi antipasti di pesce!”.

La Guida è un utile strumento per orientarsi nel variegato mondo dei ristoranti di Sicilia e Malta, con un occhio attento alla ricerca della qualità e della territorialità, e vanta la presenza di ristoranti stellati ma anche di eccellenti trattorie che propongono la cucina tipica del territorio.

Il progetto editoriale di Sicilia da gustare non sarebbe stato possibile senza gli chef e i ristoratori che hanno creduto nell’idea. Alcuni di loro sono stati presenti alla serata suddivisa in due momenti dedicati alla degustazione: l’aperitivo e la cena di gala. Al primo momento hanno preso parte Francesco Arena del Panificio Masino Arena che ha presentato il suo paninetto con robiola delle Madonie, filetti di acciughe, capperi canditi e polvere di limone;

Giuseppe Oriti e Eliana Carroccetto dell’agriturismo Il vecchio carro di Caronia che hanno portato la loro specialità più conosciuta: il panino con porchetta di suino nero dei Nebrodi cotta a legna e cipolla caramellata;

Giuseppe Oriti, Eliana Carroccetto, Seby Sorbello

Ed ancora si sono fatti apprezzare gli chef Giovanni Lullo del ristorante Cortile Pepe di Cefalù che ha presentato le tagliatelle di seppia, Nunzio Tomasello del Ristorante dell’hotel Le Calette di Cefalù con un fritto di pesce. E poi Giancarlo Urso e Carlo Rallo di Taglia e Arrusti, Riccardo Cilia del ristorante Tocco d’Oro, Salvatore Piccione  di T’Anna Mari, Hermes Picone di Baglio San Pietro, Nicola Bandi dell’Osteria Il Moro, Gigi Mangia di Mangia, Manuel Lazzaro di E Pulera, Gianni Giardina e Paolo Farrugio della Macelleria Giardina di Canicattì. Presenti anche gli studenti dell’Istituto Alberghiero di Giarre, vincitori del primo concorso enogastronomico per le “Scale del Gusto” di Ragusa.

Protagonisti della cena di gala, gli chef Massimo Mantarro, 2 stelle Michelin del Principe Cerami di Taormina, Claudio Ruta, 1 stella Michelin de La Fenice di Ragusa, Carmelo Trentacosti, padrone di casa, executive chef del ristorante Cuvée du Jour di Villa Igiea,  Seby Sorbello del Sabir Gourmanderie di Zafferana etnea, Salvatore Gambuzza de La terrazza degli Dei, Alessandro Ravanà del Salmoriglio, Alberto Rizzo dell’Osteria dei Vespri, Alfio Visalli di Blu Lab Academy, Massimo Schininà, Jonathan Vassallo sous chef di Capo Crudo.  Continua a leggere

Cena stellata a Villa Igiea. Carmelo Trentacosti e Giuseppe Costa raccontano l’alta cucina

 

Un secondo appuntamento di gusto attende lo chef Carmelo Trentacosti, del Ristorante Cuvée du Jour del Grand Hotel Villa Igiea  MGallery by Sofitel di Palermo. Dopo Tony Lo Coco, chef stellato de I Pupi di Bagheria, Trentacosti ospiterà Giuseppe Costa, patron chef 1 stella Michelin de “Il Bavaglino” di Terrasini. Nei suoi piatti Costa racconta l’amore per la Sicilia e il territorio, lo stesso amore che Trentacosti esprime attraverso la sua cucina. L’appuntamento con la Gourmet Experience di Villa Igiea è fissato per mercoledì 20 giugno alle ore 20:30. Molto interessante il menù che i due chef proporranno ai commensali.

Si comincia con l’arancina di cous cous e lo sfincione cremoso di Costa e il cannolo di caponata e mandorla di Trentacosti, in abbinamento a Davolarosa brut.

Due gli antipasti: ravioli di seppia con cuore di gambero rosso, la sua bisque e caviale per Trentacosti, foglie d’amare (insalata di mare rivisitata) per Costa. In degustazione Grillo 2016 etichetta Marengo.

Seguiranno il riso gallo extra con plancton, ricci di mare, formaggio di capra a latte crudo e mandarino verdello dello chef di Villa Igiea abbinato allo Chardonnay 2016 etichetta Ferretti e il falsomagro di rana pescatrice con cipollotto alla carbonella dello chef de “Il Bavaglino”, in abbinamento al pinot nero L’eterno 2013.

Concluderanno la cena a 4 mani il pre-dessert di Trentacosti: rapa rossa, liquirizia e finocchio e il dessert di Costa: la crostatina al contrario in abbinamento al passito etichetta Ferré (Gewürtztraminer e Semillon).

Per info e prenotazioni:

Tel. 091.6312111 

frontoffice-villaigiea@amthotels.it 

concierge-villaigiea@amthotels.it.

Il racconto di Festa a Vico visto dalla Sicilia, la grande festa di Gennaro Esposito

Energia e passione, grande divertimento, buon cibo e vino, tanti cuochi stellati e non, una grandissima partecipazione e una raccolta benefica da record. Tutto questo è stato “Festa Vico”, la kermesse enogastronomica nata nel 2003 nella penisola sorrentina, da un’intuizione di Gennaro Esposito – chef 2 stelle Michelin de “La Torre del Saracino” – ed esplosa negli anni con un successo via via crescente. L’edizione del 2018 – come detto – è stata da record con 270 mila euro raccolti in favore delle Onlus amiche: la Parrocchia SS. Ciro e Giovanni, l’Istituto Comprensivo Costiero di Vico Equense, Alts, Fondazione Pro, Noi con Voi per Le Mici e Sos Santobono.

 La grande novità di quest’anno è stata “SoSTAnza”, un salone al Moon Valley riservato agli artigiani del cibo selezionati dai migliori chef del panorama nazionale. Con questa iniziativa si è voluto creare un momento di incontro tra produttori e cuochi all’insegna della qualità delle materie prime. Presenti i produttori di Piemonte, Lombardia, Veneto, Emilia Romagna, Toscana, Lazio, Abruzzo, Umbria, Puglia, Campania, Calabria, Basilicata e Sardegna. Peccato mancasse la Sicilia tra i produttori, che di eccellenze ne ha tantissime.

 

La Repubblica del Cibo ha aperto la kermesse, domenica 3 giugno, con un grande successo di pubblico e solidarietà. Circa 15 mila persone hanno affollato il centro di Vico Equense addentrandosi nelle botteghe, nei cortili e nelle viuzze di Vico per gustare i piatti dei 120 chef intervenuti.  Continua a leggere

La memoria e il territorio di Lo Coco e Trentacosti alla Gourmet Experience di Villa Igiea

La cucina dell’identità, della memoria, del territorio si confronta con l’innovazione per dar vita a capolavori del gusto. La “Gourmet Experience a 4 mani” nell’elegante cornice del Ristorante Cuvée du Jour, del Grand Hotel a 5 stelle Villa Igiea di Palermo ha sancito il connubio perfetto tra due grandi nomi della cucina siciliana, Tony Lo Coco,1 stella Michelin, patron chef de I Pupi di Bagheria e Carmelo Trentacosti, executive chef di Villa Igiea. Un tavolo unico imperiale ha messo insieme critici gastronomici e giornalisti che hanno condiviso la gourmet experience in abbinamento ai vini della storica azienda agricola siciliana Duca di Salaparuta, rappresentata dalla wine ambassador Sicilia, Irene Taormina.

Trentacosti sorprende da subito con la sua amuse-bouche. A vedere il piatto, si può immaginare la tecnica e il tempo impiegato per raggiungere un risultato eccellente nello scomporre e ricomporre il baccello di piselli. Alla vista perfetto, in realtà, il baccello è la parte croccante del piatto ed è realizzato con una base di crackers. Piatto interessante nell’idea e nella presentazione che farà parte della carta del menù estivo di Villa Igiea. Il baccello di piselli è abbinato a Duca di Salaparuta Brut.

Baccello di piselli di Carmelo Trentacosti

I piatti proposti, ricercati nella presentazione e equilibrati nel gusto, hanno messo in luce anche l’aspetto etico della cucina. In molti di essi è forte l’idea del recupero degli scarti per una cucina sostenibile, senza sprechi. Lo Coco con “Il gambero nella sua nassa” ha mostrato che la tecnica al servizio della fantasia può dar vita a piccoli capolavori. Oltre all’abilità di riprodurre l’attrezzo tradizionale utilizzato per la pesca di crostacei e molluschi dai fondali (con patate e barbabietola), lo chef è riuscito a stupire i commensali utilizzando tutte le parti del gambero, compreso testa e carapace, resi croccanti come delle chips. Gli scarti dei crostacei in questo piatto diventano una gustosa bisque, il tutto viene abbinato a una delicata spuma a base di patate e zenzero. Il risultato è sorprendente con tanto rispetto per la materia prima. Il piatto è abbinato a Terre siciliane I.G.T. Risignolo “Colomba Platino” 2017.

Il gambero nella sua nassa di Tony Lo Coco

Il tonno è nel suo tempo migliore, ne viene utilizzato un lingotto insieme alla sua bottarga. Il risultato è un piatto che attraverso l’utilizzo di una miscela di spezie e della cipolla rossa in agrodolce convince e si pone a metà strada tra tradizione e innovazione. “Tonno tonno” è abbinato a Terre Siciliane I.G.T. Lavico 2014, servito più freddo. Continua a leggere