Il vino di qualità si celebra a Menfi per la XXIV edizione di Inycon

Un viaggio alla scoperta di Menfi e dei colori della cittadina in provincia di Agrigento. Dal 21 al 23 giugno torna Inycon, la più antica manifestazione siciliana del vino di qualità, inserita nel calendario degli eventi ad alta rilevanza turistica della Regione Siciliana. Un calendario ricco di iniziative che si estendono dal mare all’entroterra attraverso le colline con gli arazzi di vigneti dove nasce il vino di Menfi, la cui fama è ormai riconosciuta nel mondo.

“Le grandi protagoniste di Inycon 2019 – afferma il Sindaco Marilena Mauceri – saranno le contrade di Menfi, depositarie della tradizione, dell’ospitalità e della cultura di queste terre dove la sapienza contadina, elaborata dall’innovazione tecnologica, ha raggiunto livelli di eccellenza in campo vitivinicolo e agroalimentare. Inycon 2019 sarà una grande festa collettiva che vedrà tutti i contradaioli riuniti insieme per celebrare e condividere con il pubblico la bellezza di questo angolo felice di Sicilia, la cui espressione più autentica è rappresentata dalla comunità contadina, dai volti della gente di campagna e dai suoi prodotti enogastronomici”.

La città e la piazza di Menfi saranno il palcoscenico più importante dove le contrade e le loro aziende avranno modo di inaugurare un nuovo modo di prendere parte all’evento condividendo non solo i loro prodotti, ma anche il loro nuovo e virtuoso programma culturale che alterna, per tre giornate, wine tasting guidati, degustazioni di prodotti locali, convegni e laboratori di approfondimento, musica live e performance teatrali per un’offerta culturale ad ampio respiro. Si inizia venerdì 21 giugno con il convegno di apertura di Inycon, a cui seguirà la cerimonia dedicata alla ventiduesima Bandiera Blu consecutiva assegnata al mare pulito di Menfi, il riconoscimento internazionale conferito alle località turistiche balneari che rispettano i criteri relativi alla gestione sostenibile del territorio.  Continua a leggere

Sicilia in Bolle. Ritorna l’appuntamento con le bollicine siciliane

Per il quinto anno consecutivo torna Sicilia in Bolle, la manifestazione che ha acceso i riflettori sul mondo della spumantistica nell’Isola. L’evento, organizzato dalla delegazione AIS Agrigento con la collaborazione di AIS Sicilia, si svolgerà il 30 Giugno e il 1° Luglio prossimi tra Realmonte ed Agrigento.
Diversi i momenti in programma in cui protagoniste assolute saranno le migliori selezioni di vini Metodo classico e charmat prodotte nel territorio siciliano ma non solo: quest’anno infatti, oltre alla rinnovata presenza dell’Istituto Trento DOC verrà svolta anche un’esclusiva degustazione di Champagne. Ad oggi sono più di quaranta le cantine siciliane che hanno confermato la loro presenza. Per l’occasione sarà presente il Presidente dell’Associazione Italiana Sommelier Antonello Maietta. Tra gli ospiti d’eccezione anche Alessandro Torcoli, direttore della rivista “Civiltà del Bere”, e Roberto Anesi – Miglior Sommelier d’Italia 2017- ed è stata ufficializzata anche la presenza di Wine Tv, canale televisivo Sky 815, dedicato al mondo del vino che realizzerà uno speciale sull’evento. Tante le novità che riguarderanno l’edizione 2019, come la partnership stretta con il Parco Archeologico e Paesaggistico della Valle dei Templi, patrimonio unico e prezioso del territorio agrigentino; proprio per questo si è deciso di svolgere il Convegno inaugurale della manifestazioneil prossimo 30 Giugno a Casa Sanfilippo.  “Sicilia e Trentino: due grandi territori a vocazione enogastronomica”.  Continua a leggere

5 giovani chef di talento raccontano la Sicilia al Charleston di Palermo

Bandi, Santalucia, Guidara, Torrisi, Corso

Sotto il cielo stellato di Mondello, in una calda serata d’estate, cinque giovani chef sono stati i protagonisti della cena evento “Giovani e talenti. La Sicilia degli chef si racconta”, andata in scena al Charleston di Palermo. Davide Guidara, chef dell’Eolian Ristorante Milazzo” di Milazzo, Nicola Bandi, chef “Osteria Il Moro” di Trapani, Peppe Torrisi, chef del “Talè Restaurant & Suite” di Piedimonte Etneo, Vincenzo Santalucia, chef de “La Scala” di Agrigento,  e il resident chef del Charleston di Mondello, Santino Corso hanno dimostrato di avere le carte in regola  per entrare nel firmamento della ristorazione siciliana di eccellenza. L’idea della proprietà dello storico e rinomato Ristorante della borgata marinara di Palermo, che lo scorso anno ha compiuto 50 anni, è stata molto apprezzata dal pubblico presente e dalla stampa di settore. Selezionare e mettere insieme cinque promesse della ristorazione siciliana, provenienti da 5 province dell’isola, è cosa non da poco. Lo sforzo organizzativo è stato ripagato dalle emozioni che i cinque hanno regalato. Ciascuno ha raccontato la propria personalità e il proprio stile attraverso i piatti scelti per la serata, dai più semplici ai più complessi.

Davide Guidara

Davide Guidara, il più giovane dei cinque, classe 1994, punta tutto su una cucina di perfezione e tecnica, fatta da pochi elementi che vengono esaltati al massimo nel gusto e nella presentazione. In lui c’è il costante bisogno di creare, sperimentare e spingersi oltre i confini già scritti della cucina tradizionale. Per la serata, Guidara ha presentato il piatto “Pane, pomodoro e alici” con solo 3 elementi lavorati ad arte: l’alice è marinata in acqua di pomodoro, la salsa è di pomodori calcificati, la purea è di pomodoro siccagno, il pane è reso croccante, il basilico va a profumare la preparazione.

“Pane, pomodoro e alici”

Nicola Bandi, classe ’86, rappresenta la cucina del territorio in chiave gourmet nel pieno rispetto della stagionalità. Nel locale di proprietà, che gestisce con il fratello Enzo, sceglie con grande attenzione le materie prime dei piccoli produttori locali da lavorazioni ecosostenibili ma non disdegna le eccellenze extra territoriali. Alla serata del Charleston ha presentato due piatti: il “Pane cunzato” in  versione al cucchiaio realizzato con una crema di grani antichi sifonata con acqua di pomodoro, sarde affumicate, origano, polvere di olive, croccante di pane, tuma persa e basilico croccante, e lo “Sformatino di sarde su crema di Parmigiano e gocce di Cerasuolo di Vittoria”, convincente espressione della vera cucina siciliana.

“Sformatino di sarde su crema di Parmigiano e gocce di Cerasuolo di Vittoria”

Vincenzo Santalucia, patron chef del ristorante a Agrigento, ha portato al Charleston la sua idea di cucina siciliana semplice, gustosa, con un tocco di innovazione e tanta memoria. Il ricordo è ai piatti dell’infanzia, al comfort food. Chi non conserva gelosamente nei cassetti della memoria il gusto della pasta ripassata in padella, preparata ad arte dalle nonne? Così Santalucia presenta la sua “Pasta alla Norma croccante con nuvola di Parmigiano”. Per regalare la migliore croccantezza alla pasta, lo chef sceglie i capellini d’angelo e li serve con mousse di melanzana, spuma di Parmigiano e melanzana croccante.

“Pasta alla Norma croccante con nuvola di Parmigiano”

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