Lo chef messinese Pasquale Caliri entra a far parte degli “Ambasciatori del Gusto”

Lo chef messinese Pasquale Caliri del Ristorante Marina del Nettuno entra nell’olimpo della Cucina e diventa “Ambasciatore Del Gusto”. Il sodalizio, presieduto dalla chef stellata Cristina Bowerman, raggruppa un ristretto gruppo di eccellenze italiane nel settore gastronomico che hanno il compito di raccontare e valorizzare la storia, la tradizione ed il territorio italiano nel nostro paese e nel mondo. Nel gruppo compaiono nomi autorevoli come Corrado Assenza, Massimo Bottura, Antonino Cannavacciuolo, Carlo Cracco e Annie Feolde. La città di Messina vanta due Ambasciatori, con Caliri anche il bakery chef Francesco Arena dell’omonimo panificio di S.Agata (ME). Proprio in questi giorni i due colleghi, in collaborazione con Slow Food ed Alumnime, hanno presenziato un evento sulla valorizzazione degli antichi grani siciliani presso il “Marina Del Nettuno”.

“ E’ motivo di orgoglio  e di entusiasmo – ha detto Pasquale Caliri – ricevendo la targa e la divisa di ambasciatore del gusto, ma soprattutto di grande responsabilità. Faremo sicuramente il meglio, come sino adesso abbiamo dimostrato, per portare avanti il Made in italy con la Sicilia e Messina nel cuore”.

Pasquale Caliri è tornato nella sua città natale dopo varie esperienze internazionali specie negli Stati Uniti D’America dove ha guidato uno dei più importanti ristoranti italiani nella contea di Houston. Ha già ricoperto incarichi di ambasciatore della cucina siciliana nel mondo, cucinando per  l’ambasciata svedese a Stoccolma, e a Wall Strett per il progetto “Gustoso” volto a diffondere il “Made in Sicily” oltreoceano. Allievo di Gualtiero Marchesi,  Membro di Eurotoques Italia, piatto d’argento dell’Accademia Italiana della Cucina e tre forchette Michelin, è attualmente impegnato a Messina nell’ ambizioso progetto di valorizzazione del territorio.

Le nuove frontiere del “Gelato Contemporaneo” alla cena di gala dell’Eolian Ristorante

 

Può l’amato gelato sconfinare dai canoni del dolce e incontrare il salato? Immaginate un gelato gastronomico di scampi, un sorbetto con acciughe, olive e capperi o un semifreddo con spinaci, pomodoro, oliva minuta. La novità a cui abituarsi, al di là del gusto, è l’abbinamento dell’elemento dolce e freddo al piatto caldo e salato. Anche questo confine è stato superato dalla cucina contemporanea e, per discutere di questa tendenza Food del 2018 che sta prendendo piede anche nel nostro Paese, si è svolta a Milazzo GeCo, la rassegna del Gelato Contemporaneo, ideata e realizzata per abbattere i confini della cucina convenzionale. L’evoluzione di granite, semifreddi e gelati, l’introduzione della tecnologia, l’inserimento delle fibre nelle ricette, le macchine innovative che non utilizzano acqua brevettate da un azienda di Reggio Emilia, sono stati alcuni dei temi trattati durante i due giorni di alta formazione con professionisti del settore provenienti da tutta Italia.

L’evento clou è stata la Cena di Gala che si è svolta ieri sera all’Eolian Ristorante Milazzo. Dietro i fornelli, il brillante chef della struttura alberghiera Eolian, Davide Guidara, che ha proposto i suoi piatti in abbinamento a sorbetti e gelati preparati da sei professionisti del settore: Luca Bernardini della gelateria Fuori dal Centro Lucca, Simone De Feo della Cremeria Capolinea di Reggio Emilia, miglior gelatiere 2017, Gianfrancesco Cutelli, della gelateria De Coltelli Pisa, miglior gelatiere 2015, Giovanna Musumeci, condirettrice di Sherbert Festival, Ida Di Biaggio, Presidente Conpait Gelato, e  Rosario Leone D’Angelo, di Sikè Gelato Milazzo.

Ad aprire la cena ci ha pensato Luca Bernardini che ha stupito i commensali con la sua “Scultura di oliva minuta con sorbetto di pomodoro, glassa di olio extravergine di minuta e  anima croccante”.

Scultura di oliva minuta con sorbetto di pomodoro, glassa di olio extravergine di minuta e  anima croccante

Il gelatiere lucchese che utilizza stampi ad hoc per le sue creazioni dolci-salate ha realizzato un semifreddo agli spinaci con ripieno di freschissimo sorbetto al pomodoro, adagiato su una base di bisquit all’olio di oliva. L’antipasto è stato abbinato al sidro di pere “Maderè” dell’azienda agricola LangheroContinue reading

“Fil rouge…storia e innovazione” cena a 4 mani a Scoglitti con Accursio Craparo e Sebastiano Lorefice

 

Lo chef stellato Accursio Craparo sarà ospite del Ristorante “La Roche Ancienne” di Scoglitti e cucinerà insieme allo chef vittoriese Sebastiano Lorefice che da tre anni gestisce il ristorante con vista suggestiva sul piccolo golfo noto per lo Scuogghiu i’ fòra, (scoglio al largo). La cena a 4 mani denominata “Fil rouge … storia e innovazione” si svolgerà il 10 giugno, alle 20,30, a Scoglitti, presso il ristorante sito in via Pozzallo 5/A, angolo via Messina.

 «È nato tutto – spiega lo chef Sebastiano Lorefice da un mio incontro con Accursio Craparo. Mi rivedo molto nella sua cucina e ho capito che alcune cose ci accomunano. L’equilibrio dei sapori, il contrasto dei salati, ma soprattutto l’utilizzo di piatti e cibi semplici ed essenziali, con prodotti fortemente legati al territorio, sono alcuni degli obiettivi della nostra serata. Vogliamo proporre e far conoscere una cucina antica, i cibi tradizionali, rivisitati in chiave moderna. I sapori antichi vengono esaltati, resi più netti, più palesi, ma l’equilibrio dei sapori è la nota dominante».Nasce da questo assunto il claim “storia e innovazione” che Sebastiano Lorefice ha voluto proporre per la serata. «Ai miei ospiti – continua – non vorrei offrire solo una cena, ma soprattutto un’esperienza, un percorso degustativo. È il mio contributo, il mio piccolo tassello, per la Vittoria che vorrei: una città capace di coniugare la sua storia, la sua tradizione, proiettandola nella società odierna, con una forte carica di innovazione». Accursio Craparo, il cuoco “delle due Sicilie”, lo chef capace di coniugare le esperienze culinarie dell’est e dell’ovest dell’isola, gestisce oggi il Ristorante Accursio, stella Michelin nel cuore di Modica. «Come due regioni distanti – spiega Accursio – ognuna di loro ha una propria storia che influenza i riti del gusto: le separano mille contraddizioni, ma le unisce una sconfinata ricchezza della natura che io cerco di custodire tutta, facendole incontrare nella mia cucina». Continue reading

Lo chef Gioacchino Sensale entra a far parte della prestigiosa Associazione Italiana Ambasciatori del Gusto

 

L’Associazione Italiana Ambasciatori del Gusto ha un nuovo membro. Lo chef Gioacchino Sensale, classe 1981, siciliano, originario di Capaci, in provincia di Palermo, è entrato a far parte della prestigiosa associazione che raccoglie cuochi, pasticceri, fornai, pizzaioli, personale di sala che si sono distinti, con particolari meriti, nell’opera di divulgazione dell’identità, della storia, della sensibilità italiane attraverso la passione e il lavoro,il rispetto per il cibo, la promozione della sostenibilità ambientale e la lotta allo spreco.

Dopo varie esperienze in Italia, Francia e Spagna, Gioacchino Sensale ha fatto ritorno a Palermo e oggi dirige la cucina dell’Hotel Dolcestate, in un suggestivo contesto dinnanzi al mare. Entusiasta per questo riconoscimento che premia il suo lavoro e lo sprona a fare sempre meglio, Sensale ha commentato: “E’ una storia d’amore che nasce dall’età di 13 anni e sono onorato di essere stato insignito di questo riconoscimento. Non è il primo segno di merito, ma oggi ricevo un’investitura ufficiale che non fa che aumentare la passione e l’impegno di fare qualità, partendo dall’eccellenze del territorio”Continue reading

Stuzzicherie di pesce in riva al mare, a Palermo apre Fud Bocs

Il primo giugno a Palermo apre i battenti il nuovo Fish Bar firmato da Fud Bottega Sicula. La proposta di Fud Bocs è semplice e contemporanea e in linea con la bella stagione in cui è piacevole gustare stuzzicherie in riva al mare. Al Fud Truck, che è stato allestito vicino al container-bar del NautoscopioArte, si potranno gustare una selezione di preparazioni golose e giocose ispirate al mare, che raccontano il territorio siciliano in chiave informale: fritti, fish burger e hot dog di pesce. Gianluca Cigna, Claudio Bica e Andrea Graziano, soci di Fud Bottega Sicula in Piazza Olivella, sono le menti del progetto.

Il mondo Fud si arricchisce di un nuova esperienza, questa volta in versione estiva e marina – spiega l’imprenditore catanese Andrea Graziano, ideatore del marchio FUD – l’intento è quello di giocare con nuovi ingredienti rispettando sempre la nostra filosofia: filiera corta, piccole produzioni, l’amore per l’eccellenza, un servizio attento ma smart e delle proposte golosissime tutte da provare”.

Un luogo, quello del Nautoscopio con la sua rassegna NautoscopioArte, molto amato da palermitani e turisti che ha restituito alla città quel pezzo di mare in centro storico di cui molti si erano dimenticati.  Complice del successo l’installazione artistica e architettonica di Giuseppe Amato, ormai divenuta un totem nel waterfront del Foro Italico, una vera e propria casa-osservatorio per godere della vista del mare e della città.

NautoscopioArte, con il suo cocktail bar, è un appuntamento must delle serate estive palermitane, divertente e chic al tempo stesso si arricchisce ad ogni stagione di una interessante  ed originale programmazione di arte, musica e spettacolo che attinge dai migliori talenti locali e non solo, diventando la location ideale per un aperitivo o una cena rilassante al riparo dalla calura estiva.

A Palermo si celebra il cannolo! Appuntamento il 26 e 27 maggio

Da domani a Palermo si celebra il dolce siciliano per eccellenza. Dopo il debutto dello scorso anno – celebrato con entusiasmo da quasi 10 mila persone – ritorna il “Cannolo Festival”, una due giorni di degustazioni da non perdere. L’evento celebra il re della pasticceria siciliana nel mondo, con una gara di assaggi tra i territori. Teatro del gusto, anche quest’anno, è San Lorenzo Mercato. Scorza più o meno friabile, sentori di cacao o di caffè, ricotta grezza o cremosa, più o meno dolce, con cioccolato o senza, con frutta candita o con granella di pistacchio: sono tantissime le variabili che distinguono un cannolo dall’altro a seconda della combinazione degli ingredienti basilari, ma anche dell’utilizzo di ingredienti e procedimenti “segreti”, custoditi dalle famiglie di produttori e tramandati di generazione in generazione, fino a generare vere e proprie tifoserie contrapposte. Per questo tante pasticcerie siciliane sono diventate ormai luogo di pellegrinaggio e di turismo gastronomico, anche a chilometri e chilometri di distanza, da parte di golosi, appassionati, gourmand e turisti da ogni parte del mondo.  Nella prima edizione, nel 2017, sono stati preparati oltre 4mila cannoli con più di 7 quintali di ricotta fresca, attraverso i percorsi di degustazione che hanno consentito l’assaggio e la votazione da parte del pubblico. Proprio il pubblico, con quasi mille voti espressi, è stato protagonista della scelta, premiando i cannoli di Santa Cristina Gela.  Continue reading

Cortile Arabo sposa il brand Tizzini, il 26 maggio la presentazione

Specchietti, cianciane,giummi e passamanerie dei decori Tizzini diventano il nuovo lietmotiv del Cortile Arabo, l’osteria di mare nel cuore dell’antico borgo marinaro Marzamemi, in provincia di Siracusa. È una storia d’amore quella che insieme lo chef Massimo Giaquinta e Tiziana Tizzini, fondatrice del brand diventato un’eccellenza dell’hand made siciliano, racconteranno sabato 26 maggio, alle ore 19.30 con una cena al tramonto, sullo sfondo dell’antica tonnara, in collaborazione con l’azienda Tasca D’Almerita e l’artigiano Alessandro Di Rosa.

Tiziana Tizzini e Massimo Giaquinta

Come un intreccio di storia, cultura, glamour e food, la magia prenderà forma in questo lembo di terra più a sud d’Europa, dove il brand Tizzini (www.tizzini.com), che delle antiche coffe siciliane ne ha fatto un accessorio  glamour diventato suo prodotto di punta, firma in esclusiva per il Cortile Arabo l’intero tovagliato con pezzi unici d’autore che con eleganza si mescolano alle maioliche bianche e azzurre delle pareti, alle pietre antiche, al mare e a quella spiaggia, dove le tortore nidificano ancora e per questo battezzata dagli Arabi Marsà al-hamàm.  Continue reading

La riscoperta del “Punch” e dell’aperitivo conviviale al Relais Monaci delle Terre Nere

Nulla è più conviviale che sedersi attorno ad un tavolo e chiacchierare sorseggiando un punch preparato ad arte con ingredienti del territorio, lasciato fermentare per 24 ore, e pronto per essere gustato, aggiungendo a piacere le spezie e gli aromi preferiti che profumano di terra e di natura. Riempirsi il bicchiere con un mestolo dalla boule disposta a centro tavola è la massima espressione di condivisione.

L’aperitivo conviviale torna di moda per ricreare le affascinanti atmosfere di metà Ottocento. La Bowl di Punch preparato con un mix di alcolici, agrumi, zucchero, acqua e spezie, negli anni che vanno dal 1670 al 1850, era un vero e proprio rituale tra amici. La parola punch che deriva dall’arcaico hindi paintch, significa 5 e, non a caso, questo cocktail è composto proprio da 5 elementi che, se perfettamente bilanciati, danno vita a una bevanda molto piacevole al palato, ricca di profumi.

Monaci Punch di Paolo Sanna

Riportata in auge da un lontano passato, il punch torna di moda e viene servito come cocktail conviviale nella tenuta biologica Monaci delle Terre Nere. L’occasione per scoprire questa lussuoso Relais nel cuore della Sicilia è stata offerta dall’evento del 21 aprile scorso, denominato “Punch & Wine Cocktails”. Ospite d’eccezione Paolo Sanna, bartender del Banana Republic di Roma che ha preparato il suo “Monaci Punch” con brandy italiano, amaro Amara, scorze di agrumi (pompelmo, arance e limoni) battute con lo zucchero e un decotto di spezie e frutti rossi essiccati. “In stagione – ha affermato il bartender romano – si possono utilizzare i gelsi o i mandarini tardivi dell’Etna, perché per il punch non c’è una ricetta precisa, si compone con quel che si trova“.

Paolo Sanna

Dopo più di 10 anni trascorsi a miscelare cocktail dietro il bancone del suo locale storico nei pressi del Vaticano, il barman 41enne ha deciso di specializzarsi nello studio e nella valorizzazione dei distillati made in Italy. Abbazie, cantine sociali e distillerie familiari sono diventate meta dei suoi viaggi lungo tutta la penisola. Così è arrivato a Monaci delle Terre Nere, un luogo incantevole ai piedi dell’Etna che ha raccolto nell’antichità le preghiere e le opere dei frati.  Continue reading