Al Ristorante Cenobio di Ragusa Ibla la prima Carta dei Pani siciliani

 

Interessante novità al Ristorante Cenobio che sorge nell’Antico Convento dei Cappuccini di Ragusa Ibla. Nasce la prima Carta dei Pani, con piccole descrizioni dei pani serviti e della varietà di frumento utilizzata per la preparazione degli stessi. Non mancheranno neppure suggerimenti sugli abbinamenti con le portate proposte dal Ristorante. Tutto ciò a conferma del fatto che il pane, nella ristorazione di eccellenza, assume sempre più importanza. Da qui l’idea di valorizzarlo e farne un elemento caratterizzante della proposta gastronomica. Sedendosi a tavola non arriverà solo il classico menu con la carta dei vini, ma si verrà invitati a scegliere fra diversi tipi di pane prodotti dai grani antichi siciliani. Ci sarà così il “Pane povero” fatto con la Timilia, consigliato con secondi di carne corposi e pesce azzurro, o il “Pane d’altopiano ibleo” preparato con il Russello e la Trigonella ideale per accompagnare formaggi stagionati, carni rosse, uova, e pesci in zuppa.

La Carta dei Pani è il risultato di un lungo lavoro di ricerca sugli sfarinati realizzato dall’annessa Scuola di Enogastronomia Mediterranea Nosco, per incentivare la sostenibilità della filiera di produzione legata al territorio.  Continue reading

Fud Bottega Sicula e Artficial. Il 17 aprile in anteprima a Palermo l’allestimento d’arte in 3D

 

Per celebrare Palermo Capitale della Cultura e prepararsi a Manifesta, la biennale d’arte contemporanea che ha scelto il capoluogo siciliano per la sua dodicesima edizione, nasce la collaborazione tra Fud Bottega Sicula e Artficial, la start up che trasforma il meglio della creatività umana in codice binario. Dal 17 aprile il ristorante di Fud si vestirà a festa con Cloni che riproducono busti e teste di capolavori del passato realizzati in coloratissima fibra di mais. Cloni Artficial riempiranno le pareti, le mensole e le vetrine del ristorante per creare una vera e propria installazione artistica.

“Un luogo del cibo è innanzitutto un luogo di condivisione – spiega Andrea Graziano founder di Fud Bottega Sicula – ci piace immaginare uno spazio che possa essere vissuto da tutti, un luogo da vivere che possa essere un contenitore di tante cose belle che stanno accadendo in questo importante anno per la città di Palermo. Il nostro contributo vuole essere proprio quello di offrire, con l’informalità che ci contraddistingue, il nostro spazio per aprire spunti di riflessione sull’arte, sulla contemporaneità e sulla bellezza”.

Andrea Graziano

Il gruppo di lavoro della giovane start up, che ha creato un sodalizio con Fud bottega Sicula, punta a rendere accessibile la bellezza attraverso l’innovazione tecnologica.   Continue reading

Pietro D’Agostino incanta la Croazia al Congresso JRE con un piatto d’autore

A rappresentare l’Italia in Croazia nell’ambito della kermesse gastronomica “Raccontiamo la cucina delle regioni” del Congresso Jre  è stato chiamato Pietro D’Agostino, 1 stella Michelin, chef patron de “La Capinera” di Taormina. Il Congresso – che si è appena concluso nella città di Šibenik – è stato organizzato dallo chef Rudolf Štefan e rappresenta per il giovane JRE D’Agostino un’anteprima del Congresso che in Italia si svolgerà il prossimo mese di aprile.

Protagonista di una masterclass, lo chef D’Agostino ha preparato uno dei suo “piatti d’autore”, gli agnolotti ripieni di ricotta nostrana con seppioline e frutti di mare.

Agnolotti ripieni di ricotta siciliana con seppioline e frutti di mare

La mia cucina è come la mia terra – ha commentato lo chef D’agostino – solare, fresca, ricca di tradizione e moderna. Come un mix di creatività e innovazione, memoria e territorio. La materia prima ha riconquistato una sua identità e un suo protagonismo nelle pietanze, pensate secondo il quasi “religioso” rispetto delle stagioni della terra e del mare e seguendo la mappa delle materie prime coltivate, prodotte, realizzate con cura e rispetto. La Sicilia – ha continuato lo chef – va scoperta in lungo e in largo alla ricerca di prodotti assolutamente Dop e Igp, unici per le loro caratteristiche e per l’habitat nel quale sono stati coltivati”.

L’evento in Croazia è stato l’occasione per lanciare una piattaforma gastronomica che incoraggi un autentico scambio di conoscenze ed esperienze, pur affrontando certe criticità attuali in materia di gastronomia, ospitalità e turismo.

Per Pietro D’Agostino, che in qualità di vicepresidente di ACT (Associazione di Commercianti di Taormina) sta lavorando in prima linea per lo sviluppo del turismo nella perla dello Ionio 365 giorni l’anno, diventa fondamentale per ogni territorio definire il patrimonio gastronomico locale ed incoraggiare lo sviluppo sostenibile dell’ospitalità e del turismo.

Per fare questo – ha concluso lo chef – serve tanta passione, ma anche impegno, dedizione, disciplina, tanto più che ora gli standard qualitativi si sono alzati tantissimo”.

 

 

La manna, il cibo degli angeli raccontato dal frassinicultore Giulio Gelardi

“Un cibo degli angeli preparato dal cielo capace di procurare ogni delizia e soddisfare ogni gusto”. Così la manna venne descritta anticamente da Plinio che la chiamò: “Sudore del cielo, saliva delle stelle, rugiada celeste che cade sugli alberi allo spuntar delle stelle durante il tramonto”. Questa descrizione evoca qualcosa di straordinario, come lo è il pensare che i frassini possano regalare questa preziosa sostanza. La tecnica per estrarla si trasmette attraverso il “sapere” da generazione in generazione, è un duro lavoro, bisogna imparare a conoscere l’albero e i suoi tempi di maturazione. La manna non è come un qualunque frutto che indossa il vestito della maturazione (l’arancia diventa arancione, il limone giallo e comprendiamo di doverli raccoglieri), ci sono dei piccoli segnali, quasi delle vibrazioni che si riescono a comprendere solo attraverso l’esperienza.

A raccontare tutti i segreti della manna, uno dei frassinicultori più stimati: Giulio Gelardi, 68 anni filosofo di Pollina, che ho avuto il piacere di conoscere a Castelbuono, all’Abbazia Santa Anastasia, durante l’iniziativa “Mangia, Bevi, Ama” dedicata alla manna.  Continue reading

Fico Essere Buoni, in cucina con il MasterChef Valerio Braschi

 

Prendete delle confetture di fico d’india, dei patè di cladodi o addirittura un pesto di cladodi. Guardate dei video che vi spiegano in modo semplice cosa poter realizzare per una gustosa colazione, un aperitivo originale con gli amici o magari per un invito a cena per stupire gli ospiti. Se a presentare le ricette c’è Valerio Braschi, sesto vincitore di Master Chef Italia, sarà senza dubbio un successo. È da queste premesse che nasce l’idea di Fico Essere Buoni, giovane ed intraprendente azienda di San Cono, di creare una collaborazione con il noto volto di MasterChef per valorizzare non solo la bontà delle proprie produzioni ma anche per promuovere la conoscenza di un piccolo territorio considerato il maggior produttore di Fichi d’India in Europa.

Daniela Farchica

L’azienda, guidata da Daniela Farchica insieme a Luca Santanocito, punta sull’utilizzo di tutte le parti di questa virtuosa pianta realizzando così semplici confetture di Fico d’India a polpa rossa o gialla, arricchite o meno da gocce di cioccolato o, ancora, da caffè che possono essere utilizzate in cucina per preparare crostate, torte o per la colazione. Fra i prodotti realizzati anche un paté di cladodi (pale) che ben si può impiegare per degli stuzzicanti aperitivi ed il pesto di cladodi con cui si possono creare primi e secondi piatti a base di carne e/o pesce. Unica azienda capace di valorizzare ogni parte del Fico d’India impiegando ingredienti semplici e lavorati in modo artigianale, Fico Essere Buoni ha pensato ora di dare qualcosa in più ai suoi consumatori, ossia tanti consigli utili su come impiegare i colorati ed allegri vasetti in cucina. A breve inizieranno le riprese video in cui il riminese Valerio Braschi farà il promoter dell’azienda siciliana attraverso la preparazione di diversi piatti, fornendo consigli utili, coinvolgendo così con la sua simpatia il pubblico dei gourmet. Al momento sono ben 18 le etichette realizzate dall’azienda, frutto di tanta ricerca e sperimentazione. “L’obiettivo futuro – spiega Daniela Farchica – è quello di aumentare la gamma e introdurre nel mercato altri prodotti: gradevoli, sani, naturali e innovativi”.

Re-strutturare il turismo in Sicilia. Il 16 marzo il Convegno regionale a Taormina

Taormina (ME) – Il 16 marzo alle ore 9.30 presso il Palazzo Duchi di Santo Stefano, in via De Spuches, si svolgerà il Convegno regionale “Re-strutturare il turismo in Sicilia, il caso Taormina”. L’incontro organizzato da ACT, la neonata Associazione Commercianti di Taormina, punta a creare un momento di dibattito e confronto sul rilancio della città, località turistica di eccellenza in Sicilia, che per 5 mesi l’anno subisce un calo di presenze del flusso turistico.

Al Convegno parteciperanno, tra gli altri, Sandro Pappalardo, assessore al Turismo Regione Siciliana, Rosario Dibennardo, vice presidente Federalberghi Sicilia e componente del CdA SAC, Ivo Blandina, presidente Camera di Commercio Messina,
Eligio Giardina, sindaco di Taormina, 
Salvo Cilona, assessore comunale al Turismo di Taormina,
Vincenzo Tumminello, presidente di Sicilia Convention Bureau, Salvo Pogliese, europarlamentare, componente Commissione Trasporti e Turismo Parlamento Europeo. I lavori saranno moderati dal giornalista Guglielmo Troina, vicecaporedattore del TGR Sicilia.  Continue reading

Lo chef Roberto Toro firma la colomba pasquale per Giardini d’Amore – Liquori

E’ stata presentata in anteprima a Identitá Golose, la colomba di Pasqua 2018 firmata dall’ Executive Chef del Belmond Grand Hotel Timeo, Roberto Toro, in collaborazione con Giardini d’Amore – Liquori, l’azienda di liquori artigianali di alta gamma realizzati con materie prime d’eccellenza del territorio siciliano, in un piccolo liquorificio artigianale di Roccalumera, in provincia di Messina. Si tratta di una versione molto particolare dello chef Toro che, partendo dalla ricetta tradizionale di famiglia, ha rivisitato il classico dolce pasquale, adattandolo ad un gusto contemporaneo.

La preparazione della colomba, allo stesso modo del panettone, richiede passione, pazienza e amore. La lunga lievitazione con lievito naturale da vita ad un prodotto di eccellenza. Le varianti per questo dolce pasquale non mancano e la versione di Roberto Toro è molto accattivante. L’impasto soffice fatto con farina italiana e pasta madre, è privo di conservanti. La colomba é arricchita dal cioccolato bianco al passion fruit e da noci pecan. Il dolce è ricoperto da una crema di liquore alle mandorle di Giardini d’Amore. La colomba é disponibile su ordinazione, scrivendo a info@giardinidamore.com al costo di € 25,00.

Essenziale, autentica, la cucina di Giovanni Guarneri del Don Camillo sposa i vini Jun di Terra delle Ginestre

L’autenticità di uno chef si rispecchia nei suoi piatti. Quando li assaggi per la prima volta, ti interroghi su come possa essere la persona che c’è dietro il professionista. Dopo la cena scambi due chiacchiere e arriva la conferma. Autentico, concreto, lo chef Giovanni Guarneri bada alla sostanza, non all’apparenza. Nella sua cucina, al primo posto viene la bontà del piatto, tutto nasce intorno all’ingrediente principale che poi viene accompagnato da altri due, tre…I suoi piatti sono essenziali, senza elementi inutili.

Ogni giorno, da 30 anni, lo chef patron del Don Camillo di Siracusa va al mercato e sceglie personalmente quel che verrà servito nel suo Ristorante nel cuore di Ortigia, nel centro storico di Siracusa. Per questa ragione è apprezzato dalla sua clientela con cui ha instaurato un rapporto di fiducia. L’emozione che mette in ogni piatto, si percepisce dai suoi racconti conditi di storia e territorio. Uno chef di vecchio corso, Giovanni Guarneri, depositario dell’arte e della passione che gli è stata tramandata dal padre Camillo (da cui prende nome il Ristorante). Dopo i primi passi mossi con il papà, Giovanni perfeziona il suo stile ed elabora nuove pietanze che ancora a Siracusa fanno storia e si ritrovano nel suo menù. Lo chef non rinuncia alla cucina tradizionale regionale e agli ingredienti del territorio. Tutto parte da lì. La caponata c’è e ci sarà sempre tra i piatti del suo ristorante, come il gran fritto di pesce. Di Guarneri si ricordano anche le tante battaglie in difesa dei prodotti siciliani, come il limone di Siracusa IGP e l’arancia rossa di Lentini.  Continue reading