Il Natale gourmet di Gaetano Billeci a Palazzo Branciforte

Il fascino dello storico Palazzo Branciforte e la cucina gourmet dello chef Gaetano Billeci promettono di regalare delle giornate di festa indimenticabili. Il Ristorante offre ai suoi clienti la possibilità di un pranzo informale con amici e parenti per il giorno di Natale e di un cenone di fine anno con un menù che mette insieme i piatti gourmet più apprezzati con qualche novità come segno distintivo di una serata di festa indimenticabile. Protagonisti di entrambi gli appuntamenti, saranno i piatti dello chef, il fascino delle mura cinquecentesche di palazzo Branciforte, che ospitano il ristorante nel cuore del centro storico di Palermo e il servizio cordiale, attento e professionale. Una possibilità unica ed esclusiva di trascorrere le feste natalizie poco distanti da casa ma in un ambiente di incanto e relax, grazie all’accogliente corte del Palazzo, scenario unico e inconfondibile degli appuntamenti gastronomici del Ristorante Branciforte.

Gaetano Billeci

A Natale brunch in famiglia e con gli amici  Continue reading

Al Mak Mixology serata di presentazione di menù e cocktail della stagione invernale

Mak Mixology, ristorante e cocktail bar all’interno della storica Galleria delle Vittorie di Palermo, presenta i piatti del nuovo menù in abbinamento ai vini delle Cantine Fina selezionati dal Sommelier Emanuele Vizzi. L’appuntamento è per mercoledì 12 dicembre alle 19.30 quando, oltre al nuovo menù, saranno presentate due delle nuove proposte di drink Mixology dei bartender Matteo Bonandrini e Luca Catanzaro, col supporto di Nicolò Cottone.

Matteo Bonandrini, Luca Catanzaro e Nicolò Cottone

La cena gourmet porta la firma del giovane chef Salvatore Caltagirone. Classe ’90, palermitano, vanta esperienze nelle cucine di strutture prestigiose quali Villa Igiea, Wagner e Charleston.

Salvatore Caltagirone

Il Mak Mixology è la nuova scommessa di Filippo Genovese, imprenditore palermitano già titolare di altre attività, tra le quali anche il Berlin, Makeda Food&Sweet, Enotequa. “Ho voluto ricreare l’ambientazione del primo dopoguerra – spiega Genovese – per dare l’idea di un luogo rimasto immutato nel tempo, ripulito solo dalla polvere accumulatasi negli anni”.

Il menù della serata:  Continue reading

I piatti della memoria e la Sicilia autentica dello chef Pino Cuttaia

Il suo ingrediente segreto è la memoria e con i suoi piatti racconta la storia della Sicilia. Lui è Pino Cuttaia, 2 stelle Michelin del ristorante “La Madia” aperto nel 2000 a Licata con la moglie Loredana. Nel 2006 ottiene la prima stella Michelin, la seconda nel 2009. I suoi piatti sono diventati un’icona della cucina italiana. Dietro ognuno di essi c’è ricerca, creatività, tecnica, voglia di stupire. Tutti hanno un comune denominatore, prendono spunto dai ricordi di un giovane siciliano nato a Licata, trasferitosi in Piemonte e poi tornato nella sua terra per ritrovare il calore, le materie prime e le ricette dell’infanzia siciliana.

Con lui Licata rivive di nuova luce e da diversi anni ormai è tra le mete enogastronomiche più ricercate. La Madia è un ristorante raffinato, dove spiccano l’eleganza del legno e degli arredi e le caratteristiche ceramiche siciliane. Ad accoglierci c’è lei, Loredana Cipriano, perfetta padrona di casa, moglie di Pino. Insieme ci consigliano un percorso degustazione che racconta il loro mondo, quello che si è consolidato negli anni ed è sempre in crescendo. Perché le idee non si fermano, anzi vanno avanti e trovano nuova linfa grazie ai successi e ai riconoscimenti ottenuti.

Il mio menù degustazione prende il via con la Pizza di merluzzo all’affumicatura di pigna. Sorprendente! La pizza è una bellissima illusione, la cremosità della spuma di patate unita al gusto del merluzzo è davvero piacevole, il profumo dell’origano è inebriante. Il piatto è realizzato riempendo l’interno del cornicione di sfoglia croccante con fettine di baccalà affumicato, pomodorini confit e cipollotto a fettine. La spuma di patate, il basilico, una spolverata di concentrato di pomodoro essiccato e un filo di olio completano il tutto.

Poi arriva lei, la Nuvola Caprese, splendida invenzione, che ancora oggi è tra i piatti più rappresentativi dello chef Cuttaia. Arriva in tutta la sua purezza. “L’idea è quella di alleggerire la mozzarella. Per far questo viene destrutturata e rimodellata con l’idea iniziale della pellicina del latte. In accompagnamento viene servita una spremuta di pomodoro datterino. Con questo piatto Cuttaia conquista il Premio Pommery “Piatto dell’anno” per la Guida Ristoranti de “L’Espresso” nel 2013.  Continue reading

L’Autunno dell’Etna nel nuovo menù del Sabir Gourmanderie

Il richiamo dell’Etna nei piatti dello chef Seby Sorbello è fortissimo. I cultori del gusto ritrovano i sapori, gli odori, le emozioni che il grande vulcano evoca. Arriva l’autunno e puntuale arriva anche la presentazione del nuovo menù del Sabir Gourmanderie, che ho trovato ancor più ricco e sorprendente degli anni passati. Sì, lo ammetto, mi ha sorpreso Seby Sorbello, come fa piacevolmente ogni volta. Era difficile superarsi ma lui ci riesce sempre, mettendo ogni volta quel quid in più, e quell’entusiasmo che è la carta vincente in ogni lavoro.

Seby Sorbello

“Fai quello che ami e non lavorerai un solo giorno della tua vita”. Non è esattamente così. C’è fatica dietro il lavoro di ogni cuoco ma io credo che solo una grande passione possa riuscire ad annullare il sacrificio e non rendere vani gli sforzi per migliorarsi ogni giorno e riuscire a regalare emozioni. In fin dei conti, il mangiar bene deve dare emozioni e se un piatto si fa ricordare, ha già vinto perché arriva dritto al cuore.

Lo scampo si veste d’autunno

Al Sabir Gourmanderie ho provato l’intero menù autunnale e la sorpresa aumentava via via ad ogni assaggio. Equilibrio, gusto, armonia, tutto perfettamente bilanciato. E poi, la grande festa d’autunno! Per presentare il nuovo menù, il team di professionisti che operano con lo chef Sorbello ha ideato un esclusivo party in cui tra una chiacchierata e l’altra abbiamo gustato ben 18 portate, impiattate ad arte e presentate con dovizia di particolari dal personale di sala.

Dall’aperitivo alla selezione di vini proposta dal sommelier Giovanni La Rosa, al servizio, al menù, tutto ci ha piacevolmente conquistato.

Il sommelier Giovanni La Rosa

“L’autunno sull’Etna ha espressioni davvero importanti – ha affermato Sorbello – e sono orgoglioso di questo menù autunnale che reputo il più buono che ha avuto Sabir in questi anni. Noi viviamo in simbiosi con l’Etna quotidianamente, la amiamo, e ogni giorno siamo fuori per scoprirla e capire cosa succede su questo territorio”.  Continue reading

“Mùrika”il sogno di Giorgio Cicero prende forma a Modica

Giorgio Cicero ha soli 23 anni e le idee chiare sull’impronta che vuole dare alla sua cucina. E’ un ragazzo fortunato, ha avuto la possibilità di formarsi fuori dall’Italia e di ritornare nella sua Modica, dove ad attenderlo c’era la famiglia, proprietaria del Modica Palace Hotel. Con coraggio e determinazione Giorgio ha preso le redini di quello che fu il ristorante “Quasimodo”, interno alla struttura, e con un aiuto in cucina da marzo scorso sta portando avanti il suo progetto. Il Ristorante si chiama Mùrika, che sta per “tradizione sicula moderna” ed ha 39 coperti.

Adiacente al ristorante sorge l’orto che Giorgio ha fortemente voluto quando ha fatto rientro in Sicilia. La sua è una cucina molto vegetale che punta a differenziarsi dalla tradizione siciliana per perseguire – a suo dire – una visione futuristica. La materia prima di qualità è al centro delle sue creazioni. Il menù è stagionale. “In Sicilia abbiamo una grande materia prima. Nel nostro ristorante utilizziamo ingredienti siciliani e portiamo innovazione. Cerchiamo di fare una cucina semplice – ha commentato il giovane chef – con tecniche non siciliane. Io ci credo tanto in questo progetto. Questo è solo l’inizio”.

Forte dell’esperienza maturata in alcuni ristoranti internazionali, quali il Maze di Londra, della catena di Gordon Ramsay, (all’epoca 1 stella Michelin), il Pollen Street Social di Jason Atherton,  (1 stella Michelin di Londra), il Marina Social di Jason Atherton di Dubai, dove ha iniziato a lavorare dall’età di 16 anni, Giorgio Cicero ha un obiettivo: far decollare il suo ristorante che resterà aperto nei prossimi mesi fino a dicembre, mentre l’hotel di famiglia ha chiuso domenica scorsa e riaprirà in primavera. A gennaio e febbraio Giorgio continuerà la sua formazione e andrà all’estero per collezionare nuove esperienze prima della riapertura del ristorante.  Continue reading

Cena a 4 mani: Giunta e D’Agostino in due diverse interpretazioni della cucina contemporanea

 

Da una parte c’è una cucina innovativa che punta a stupire attraverso la sperimentazione e l’accostamento di sapori e colori, con qualche incursione nel mondo dello street food palermitano, dall’altra c’è una cucina matura e stellata che mira ad esaltare il gusto e a premiare le eccellenze e i prodotti del territorio, traendo ispirazione dal mare taorminese, nel rispetto della stagionalità.

Natale Giunta e Pietro D’Agostino – protagonisti della cena a 4 mani alla quale ho avuto il piacere di prendere parte mercoledì scorso all’NH Collection Taormina – hanno offerto il meglio di sé, trasformando la serata in un piacevole momento di incontro e confronto sul variegato universo della cucina, costellato dalle sue mille sfaccettature.

Natale Giunta

Natale Giunta, chef apprezzato e volto noto de “La Prova del Cuoco” di Raiuno e Pietro D’Agostino, chef patron del Ristorante La Capinera di Taormina, 1 stella Michelin, prima hanno deliziato gli ospiti presenti con un menù dai sapori originali, poi non si sono risparmiati e – come due grandi attori alla fine dello spettacolo – hanno raccolto i complimenti dei commensali, scambiando due battute tra i tavoli.

Pietro D’Agostino

La serata è iniziata piacevolmente. L’atmosfera è conviviale, il luogo è d’eccezione, combinazione di architettura moderna e influenze del XX secolo. In tutti gli ambienti il design contemporaneo sposa elementi presi in prestito dalla tradizione siciliana e arricchisce gli spazi con alcuni dei materiali più iconici dell’isola come la pietra lavica dell’Etna.

Tra un calice di bollicine e l’accompagnamento musicale del dj set ci avviamo al primo piano dell’elegante Ristorante dove spiccano i colori pastello delle comode sedie in velluto.

Il benvenuto del Direttore del 5 stelle della Perla dello Ionio, Andrea Luca, è sempre delizioso e professionale. La cena può iniziare tra proposte gourmet e i vini di Terrazze dell’Etna. Si comincia con gli antipasti rivisitati in chiave contemporanea.

Per Natale Giunta Capesante scottate, salsa di cocco, lemongrass e zenzero croccantePolpo arrosto su crema di panelle e polvere di capperi.

Contrasti interessanti e cottura perfetta della capasanta per il primo piatto , piacevole connubio nel secondo antipasto degli umori del polpo con l’idea di street food palermitano. I piatti  sono accompagnati dallo spumante Rosè brut di Terrazze dell’Etna. 

 Per Pietro D’Agostino, Gambero con pinoli e sesamo croccanteLo chef taorminese non nasconde la sua passione per il gambero rosso di Mazara, sempre presente nei piatti del suo ristorante, e riesce a renderlo protagonista di un piatto in cui l’eccellenza dei nostri mari si sposa perfettamente con la maionese di pinoli di Piazza Armerina, il sesamo croccante di Ispica e le salsine a base di finocchietto selvatico e zucca rossa. Tanto territorio in un’esplosione di sapori.

 Il primo di Natale Giunta è colorato e audace. Chicci di carnaroli con scampi, arancia candita, pane tostato e corallo di mare.

 

 Il piatto è accompagnato da Bianco Ciuri, nerello mascalese vinificato in bianco.  Continue reading

Al Fogher, la cucina di Angelo Treno a ritmo di jazz

Una cucina a ritmo di jazz. Possiamo sintetizzare così l’impronta che Angelo Treno – chef patron del Ristorante “Al Fogher” di Piazza Armerina – conferisce ai suoi piatti. Sarà perché questa musica ce l’ha nel sangue, sarà perché in tanti anni di carriera ha acquisito esperienza, competenza, tecnica e grande capacità di maneggiare l’ingrediente per raccontarlo in modo mai banale, sarà per tutte queste ragioni che Angelo Treno sa raccontarsi bene alla sua affezionata clientela, riuscendo a trasformare la cucina tradizionale in un sorprendente viaggio di gusto. Uno chef completo, di altri tempi, che la gavetta l’ha fatta. Le prime esperienze a soli 11 anni lo vedono confrontarsi con il mondo del gelato. A 15 anni il primo vero lavoro è al caffè storico San Carlo di Torino. Fino a 20 anni lavora come barman. Fa esperienza in sala anche all’estero perché da lì bisogna partire per capire la cucina. Nel 1992 torna nella sua Piazza Armerina e in un ex casello ferroviario (che da Dittaino conduceva a Caltagirone) nasce “Al Fogher”, il ristorante che gestisce insieme alla moglie Ernesta Tudisco, pastry chef del ristorante.

Oggi a 66 anni, Angelo Treno continua ad avere lo stesso obiettivo di sempre, solleticare le viscere dell’anima e far apprezzare la visione del cibo. “Il mio lavoro – afferma – è una missione di vita. Cerco di farlo in maniera onesta, senza fronzoli né eccessi. Metto l’anima nei miei piatti. Cucino sempre pensando ai bambini, cercando di esprimere un’energia pulita”.

La sua è per definizione una “cucina siciliana e dintorni”. Treno sintetizza così la buona abitudine di utilizzare ingredienti del territorio non disdegnando quelli che vengono da lontano, come il salmone. L’importante è sempre utilizzare materie prime di ottima qualità. Ci sono poi due elementi che sono imprescindibili nella sua cucina, l’estrema pulizia e l’attenzione per la corretta alimentazione. Tra le grandi passioni c’è quella per il buon bere, di cui è un gran conoscitore. Così, la cantina di Al Fogher è un suo piccolo vanto ed oggi conta oltre 400 vini.

Il menù degustazione da 75 € prevede 7 portate, ma al ristorante si può gustare anche un prelibato panino gourmet. In autunno è rinomata la cucina a base di funghi del territorio. Da non perdere i piatti classici che hanno fatto la storia del ristorante, quelli che non mancheranno mai in carta, tra questi l’insalata di aringa. In occasione della mia visita al Ristorante del 31 agosto scorso, il pranzo si apre con assaggi a base di fichi con bottarga e fichi con salame nostrano, lampascioni e umeboshi (prugne sotto sale con foglie di shiso). I piatti vengono accompagnati dalla birra HY Metodo Champenoise.  Continue reading

La Sicilia dello chef Natale Giunta all’NH Hotel Taormina

 

Natale Giunta

La Sicilia si conferma meta di un turismo enogastronomico in continua crescita. Oggi, la ristorazione non è più solo bisogno primario. Ciascuno di noi va alla ricerca del buon cibo che racconta un territorio e attraverso di esso, ne scopre usi, costumi, tradizioni. La cucina diventa sovente la prima motivazione del viaggio stesso, soprattutto per i turisti stranieri, e Taormina, perla della Sicilia, diventa meta di viaggio non solo da visitare ma anche da gustare. Gran parte del turismo taorminese passa attraverso le strutture alberghiere più lussuose ed offrire una ristorazione di eccellenza è divenuta quasi una necessità. Succede così che il prestigioso Hotel a 5 stelle NH Collection Taormina scelga di affidarsi ad uno degli chef siciliani più noti e apprezzati dal grande pubblico, Natale Giunta.

Originario di Termini Imerese, lo chef imprenditore palermitano vanta un’esperienza ventennale nel campo della ristorazione. Apprezzato per la sua cucina che reinterpreta la grande tradizione culinaria siciliana, Giunta ama sperimentare e creare piatti che raccontano la bellezza selvaggia e passionaria della nostra isola. Ha lavorato per mesi al nuovo progetto gastronomico dell’NH Collection Taormina ed ora può dirsi fiero del risultato e orgoglioso della giovane brigata di cucina che lo affianca.

Come un direttore d’orchestra, Natale Giunta ha dato vita al connubio perfetto tra i sapori e i profumi intensi di questa terra. Ogni piatto è un’ode all’incontro tra mare e terra, tra sapori freschi e profumi avvolgenti.

In Carta piatti ricercati di carne e pesce abbinati a verdure e ingredienti che raccontano angoli di Sicilia: dalla cipolla di Giarratana ai capperi eoliani, agli agrumi siciliani. I gamberi rossi di Mazara del Vallo in pasta croccante, i fiori di zucca ripieni di ricotta, i celebri busiati con pesto di melanzane, gli spaghetti grezzi con nero di seppia, uova di ricci, bottarga di spada e finocchietto dell’Etna, il gustoso baccalà alla messinese sono solo alcuni piatti scelti dallo chef per raccontare la sua Sicilia. Per far conoscere a fondo la sua cucina è consigliato il percorso degustazione di 6 portate “a mano libera dello chef”  (al costo di 70 euro) che promette di regalare al palato una intensa ed appagante sintonia di percezioni sensoriali.  Continue reading