Gourmet Experience a 4 mani a Villa Igiea: Carmelo Trentacosti ospita Tony Lo Coco

Due cucine che si incontrano e si intrecciano per regalare emozioni. Nell’incantevole cornice del Ristorante Cuvée du Jour, del Grand Hotel Villa Igiea, 5 stelle lusso di Palermo, un tavolo unico imperiale vedrà l’alternarsi delle portate gourmet di due grandi nomi della ristorazione siciliana: lo chef di casa, Carmelo Trentacosti, 

Carmelo Trentacosti

e lo chef 1 stella Michelin Tony Lo Coco, de I Pupi di Bagheria.

Tony Lo Coco

L’appuntamento è per mercoledì 16 maggio alle ore 20:00. La cena a 4 mani sarà accompagnata dai vini dell’azienda agricola Duca di Salaparuta. L’iniziativa “Gourmet Experience a 4 mani”, del Grand Hotel Villa Igiea, gioiello architettonico dell’Art Nouveau, nasce dalla voglia di unire stili e sapori della cucina di eccellenza, che trovano nella stagionalità e nella territorialità i loro fili conduttori. Piatti ricercati nella presentazione, nella forma e nel gusto e fortemente identitari.  Continue reading

“Jazz a 4 mani” al Signum con Martina Caruso e Gaia Giordano

La chef stellata del Signum, Marina Caruso, ospita Gaia Giordano nella magica cornice delle isole Eolie. Un weekend esclusivo tra evasione, eccellenze enogastronomiche e buona musica. L’appuntamento è per il prossimo weekend all’Hotel Signum di Salina, perla del Mediterraneo, con la sua terrazza, i suoi giardini, i suoi tramonti.

L’evento avrà inizio venerdì 18 maggio, con accoglienza prevista dalle ore 12. L’appuntamento più atteso è quello con la cucina: la cena a 4 mani di Martina Caruso con Gaia Giordano, cuoca dell’anno per la Guida dei Ristoranti d’Italia L’Espresso 2018, executive chef responsabile di Spazio Niko Romito Roma e Milano. L’incontro di queste due grandi personalità produrrà un’amabile armonia che sarà proiettata direttamente nei loro piatti e trasferita agli ospiti, portata dopo portata. In degustazione ci saranno quattro Riesling selezionati da Vino & Design, punto di riferimento in enoico in Italia. Il tutto sarà condotto da Francesco Pensovecchio e dal padrone di casa Luca Caruso.

Martina e Luca Caruso

Piacevolmente rilassante il dopocena, degustato in terrazza con assaggio di Marsala Intorcia – Heritage e cioccolato Sabadì.

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A Vittoria la II edizione di MEDinFOOD, il Salone del Gusto Siciliano

MEDinFOOD ritorna a Vittoria dal 19 al 21 maggio con l’obiettivo di continuare il cammino iniziato lo scorso anno per la promozione delle eccellenze del territorio. Il Salone del Gusto Siciliano, giunto alla seconda edizione, proporrà il meglio dell’enogastronomia e dell’agroalimentare siciliano, rappresentato da numerose aziende e da importanti nomi della cucina. Il Polo Fieristico ospiterà cooking show, degustazioni, masterclass e rappresenterà un’ottima occasione dove poter incontrare buyer italiani e stranieri, in particolare della Slovacchia, Azerbaigian, Israele, Arabia Saudita, USA.

Dentro MEDinFOOD c’è tutto ciò che questa terra rappresenta, la sua indiscussa bontà, la passione imprenditoriale che muove le sue aziende del food & beverage, le storie della sua gente di cui certamente la stampa di settore invitata avrà molto da raccontare: lo faranno in particolare Gioacchino Bonsignore di TG5 Gusto (che sarà presente nella giornata inaugurale) e Paolo Massobrio de Il Golosario (presente domenica 20 maggio).

Per i visitatori sarà possibile assistere ai cooking show di alcuni tra gli Chef della Federazione Italiana Cuochi, presente con alcuni componenti della sua Nazionale Italiana Cuochi, che realizzeranno piatti ai quali andranno ad abbinare dei vini, in particolare il Cerasuolo di Vittoria DOCG che sarà rappresentato sia dal Consorzio di Tutela che dalla Strada del Vino Cerasuolo di Vittoria. Saranno presenti per la NIC i cuochi Michelangelo Sparapano, Vito Amato, Davide Giambruno, Graziano Patané, Andrea Del Villano, Gabriele Camer e Carmine CataldoContinue reading

Lo Street Food Fest arriva a Catania dal 17 al 20 maggio

Lo “Street Food” conta ormai tantissimi estimatori e sono sempre di più gli appuntamenti che celebrano il cibo da strada e la sua cultura gastronomica. Dal 17 al 20 maggio il festival internazionale dei cibi di strada approda a Catania con una quattro giorni dedicati alle migliori espressioni della cucina popolare. Per l’occasione saranno presenti oltre 30 street fooder provenienti da tutto il mondo all’interno del villaggio gastronomico che si snoderà lungo la centralissima via Etnea, da Villa Bellini fino ai Quattro Canti. Il villaggio gastronomico che colorerà Via Etnea sarà ricco e variegato: dalle panelle, alla carne di cavallo, dagli hot dog al fritto di pesce, e poi ancora cucina thailandese, burritos messicani, crescentine bolognesi, fino ad arrivare ai dolci dove protagonisti saranno cannoli e granite della migliore tradizione siciliana.

Tanti anche gli eventi di approfondimento culturale con dibattiti, convegni e cooking show previsti all’interno di “Spazio gourmet”, la gustosa rassegna a cura di Andrea Graziano, founder di Fud Bottega Sicula, e Francesco Lelio direttore tecnico del Festival.  Qui insieme ad esperti del settore, chef e ristoratori sarà possibile scoprire storie, racconti, tradizioni e identità nascoste del cibo di strada.Un’apposita struttura coperta animerà piazza Stesicoro e ospiterà appassionati e curiosi che, comodamente seduti, potranno assistere ad interessanti incontri e degustare le pietanze più golose della kermesse. Ma Street Food Fest è anche musica e spettacolo, all’interno di un programma fitto di appuntamenti che prevede musica live, esibizioni di danza, cabaret, djset, animazione itinerante saranno moltissimi gli artisti che si esibiranno sui due palchi allestiti lungo via Etnea. Inoltre chef e ristoratori provenienti dalla Sicilia, dall’Italia e dal mondo, faranno a gara per presentare le loro migliori proposte di cucina di strada e concorrere all’ambito premio Street Food Fest, che una severa giuria consegnerà al vincitore  domenica 20 maggio.  Continue reading

Antonio Grasso e Giuseppe Raciti, a “Punti di vista” due filosofie di cucina a confronto

 

“Punti di vista. La carne”, sulla carta voleva essere un simpatico confronto sulla cucina dei Ristoranti dei due rinomati Country Hotel della famiglia Maugeri: Ramo d’Aria e Zash. In realtà è stata una divertente collaborazione tra due chef che hanno lavorato in perfetta sintonia, riuscendo a regalare agli ospiti una cena impeccabile con portate ben pensate ed elaborate per la giocosa “sfida” (non sono in Carta nei rispettivi ristoranti) e con il piacevole accompagnamento dei vini biologici dell’azienda vitivinicola “Terra Costantino”di Dino e Fabio Costantino.

La serata si è svolta a Ramo d’Aria, elegante hotel di Giarre dal gusto contemporaneo, immerso nel verde e proteso tra il mare e il vulcano, ed è stata l’occasione per conoscere il nuovo chef del Ristorante, Antonio Grasso, catanese, 32 anni, che vanta una esperienza a 360 gradi nella ristorazione, partita dalla sala e culminata con il periodo trascorso nella cucina stellata dello chef Giovanni Santoro, dello Shalai.

Raffaello Maugeri con gli chef Grasso e Raciti

Natura e memoria – come ha spiegato il proprietario della lussuosa struttura, Raffaello Maugeri – sono l’essenza della cucina di Ramo d’Aria che ha come punto di forza la grande selezione di grandi e piccoli produttori dove due sono i protagonisti principali: la terra e i vegetali in una interessante ricerca della più autentica e profonda interpretazione dell’isola. La tradizione è il cardine da cui si parte e Ramo d’Aria con il suo nuovo chef ha tutte le carte in regola per raccontare agli ospiti italiani e internazionali l’autentica cucina siciliana di carattere.  Continue reading

Grecale Wine Experience, la raffinata cucina di mare di Paolo Romeo incontra i vini Joaquin

 

Il “Grecale Ristorante Italiano” e i vini Joaquin insieme per una serata esclusiva nel cuore di Messina. La cena gourmet Grecale Wine Experience è in programma giovedì 17 maggio alle ore 20.30 al Grecale Ristorante Italiano sito in via XXVII luglio 112 (che durante la stagione estiva accoglie i propri clienti nella suggestiva location in riva allo stretto di Via Canalone 124 a Torre Faro).

L’evento sarà anche l’occasione per conoscere la raffinata cucina di Paolo Romeo, nuovo Executive Chef del gruppo ristorativo titolare dei marchi Grecale Ristorante Italiano – Kajiki japanese Restaurant – Villa Laura Resort – Kon Gusto Catering.

Paolo Romeo, 40 anni, vincitore del Campionato Italiano del Cous Cous Fest 2017 di San Vito Lo Capo, dopo varie e significative esperienze in giro per l’Italia ed all’estero, è tornato nella sua città per portare avanti un progetto importante con i titolari del Grecale, giovani e intraprendenti imprenditori della ristorazione che stanno lavorando a un grande sogno: portare nella città dello Stretto una cucina di altissimo livello.

Abbiamo voluto come nostro Executive Chef Paolo Romeo scegliendolo tra tanti importanti Chef che rappresentano l’eccellenza in Italia, interessati a condividere con noi un progetto ambizioso –affermano Francesco Rella e Fabrizio Natoli. -.Abbiamo riportato a casa un indiscusso fuoriclasse della cucina, certi che i migliori traguardi si possono raggiungere in terra di Sicilia. Non esistono obiettivi impossibili con i prodotti del nostro mare e della nostra terra, se in cucina ci sono sapienti mani come quelle di Paolo. Vogliamo che Messina Città torni ad essere riferimento gastronomico della Sicilia al pari di Ragusa e Licata e con Paolo Romeo siamo certi che ci riusciremo”.

La cantina del Ristorante conta circa 500 etichette di pregio e la serata del 17 maggio è stata organizzata in collaborazione con l’azienda Joaquin, eccellenza vitivinicola Italiana di Raffaele Pagano, che prenderà parte alla serata, raccontando i suoi vini. L’azienda nasce e lavora prevalentemente in una delle aree a più alta vocazione vitivinicola del mondo, l’Irpinia. Terra, questa, dove la predominanza delle escursioni termiche, la vulcanicità del suolo, la mineralità e la peculiarità del climaassecondano alte evoluzioni per i vini bianchi e dove il freddo delle sue colline genera rossi di forza e di estrema eleganza. “La nostra storia inizia nel 1999– spiega il vignaiolo Raffaele Paganoquando decidemmo di esprimere le nostre opinioni su uve secolari.Iniziammo a lavorare il fiano, l’aglianico e il greco.Da subito, abbiamo voluto cercare in questi uvaggi, la loro migliore espressione, dando un significato, una interpretazione soggettiva alla parola vinificazione”.L’idea che Joaquin sta portando avanti è quella di produrre pezzi unici, solo se le condizioni da annata e madre natura lo consentono. Saranno 3 i vini in degustazione dell’azienda avellinese: “I viaggiatori” Aglianico 100% – “Vino della stella”Fiano Avellino DOCG – “Dall’isola” Falanghina, Greco e Biancolella.  Continue reading

Nella Giornata Internazionale del Nero d’Avola, un seminario ad Agrigento con 4 grandi esperti

 

L’evoluzione produttiva del Nero d’Avola, principe dei vitigni siciliani, dalle sue origini ad oggi. Prospettive future”. Questo il tema del seminario in programma il prossimo 11 maggio e rientrante nel ricco programma della prima edizione della Giornata internazionale del Nero d’Avola, un’iniziativa ideata ed organizzata da Carmelo Sgandurra, Master Sommelier ed autore della NDA – Guida del Nero d’Avola.

Carmelo Sgandurra

Sede del seminario sarà Spazio Temenos“ ex chiesa di “San Pietro” nel centro storico della città. È qui che a partire dalle ore 15.00 si daranno appuntamento giornalisti, sommelier, buyer ed esperti di vino per partecipare al dibattito sul presente e futuro di questo vitigno autoctono. Confronto che per l’occasione sarà tenuto da Riccardo Cotarella, Salvo Foti, Tonino Guzzo e Vittorio Festa e altri personaggi del mondo enoico. Sarà quindi un evento unico nel genere che porrà l’attenzione su un vitigno dalle grandi potenzialità e adattabilità, “capace – come dichiara lo stesso Foti – di esprimere grandi vini, anche se bisogna considerarlo sempre (se si vuole esprimere la sua vera e completa personalità enologica) indissolubilmente legato al suo originale terroir e antico sistema di coltivazione ad alberello egeo in aridocoltura”.  Continue reading

In viaggio da Ragusa all’Alto Adige con la cucina stellata di Claudio Ruta e i bianchi di Nossing

 

La cucina può tutto. Può farti fare un viaggio enogastronomico percorrendo territori molto distanti, pur restando immobile; può regalarti emozioni e allo stesso tempo conoscenza. Perché la conoscenza è la cosa più bella a cui possiamo aspirare. Così ogni incontro organizzato a Ragusa dal Ristorante “La Fenice” di Mauro Malandrino è una nuova scoperta. Si parte da una certezza, l’ottima “cucina del territorio” dell’executive chef Claudio Ruta, 1 stella Michelin, che riesce sempre a sorprendere per il lavoro di innovazione e sperimentazione legato agli abbinamenti coi vini proposti.

Lo chef Claudio Ruta

Le serate vengono organizzate in collaborazione con cantine vitivinicole di tutta Italia ed è piacevole scoprire territori di volta in volta differenti con le loro peculiarità. Non a caso, ma per grande passione e visione d’insieme, il Ristorante “La Fenice” ha una cantina di pregio con oltre 900 etichette, selezionate dal sommelier Fabio Gulino.

Fabio Gulino

Dietro l’organizzazione di ogni evento c’è una lunga preparazione, dallo studio delle cantine a quello dei piatti che verranno scelti per la degustazione. “I miei abbinamenti nascono assaggiando i vini per capirne le peculiarità a livello organolettico – spiega lo chef stellato Ruta – con l’idea di stupire i nostri ospiti e offrire novità e cose particolari”.

Il connubio cibo vino è stato il tema della serata Gemme Altoatesine. I Bianchi di Nössing che si è svolta il 21 aprile scorso al Ristorante dell’Hotel Villa Carlotta. Un viaggio lungo tutto lo Stivale che partendo dalla Sicilia, ci ha condotti in Alto Adige, all’interno della Valle Isarco, sulla collina di Bressanone, dove l’azienda di Manni Nössing produce i suoi vini. In questo territorio è possibile trovare alcune delle più importanti varietà autoctone tradizionali dell’Alto Adige: tra queste il Kerner, un vitigno aromatico a bacca bianca tradizionalmente acclimatato in area tedesca, austriaca e svizzera. Manni Nössing, giovane e appassionato vignaiolo, proveniente da una famiglia da sempre dedita all’agricoltura, è considerato oggi uno dei migliori bianchisti d’Italia.

“L’azienda produce solo bianchi, e questa è una fortuna” – ha spiegato l’enologo Vincenzo Bambina che ha  preso parte alla serata. “Prima amavo i rossi, – ha spiegato l’enologo siciliano – poi, girando il mondo, mi sono innamorato dei bianchi. I bianchi di Manni Nössingsono buoni perché il territorio è vocato con un’estensione di circa 350 ettari che vanno tutti in bottiglia”.  Continue reading