A fine luglio ritorna “Vicoli&Sapori”, due giorni di degustazioni nel cuore di Palazzolo Acreide

Il 28 e 29 luglio prossimi il centro storico dell’antico Quartiere dell’Orologio di Palazzolo Acreide, con le sue stradine strette e le scalinate, si trasformerà in un suggestivo percorso in cui assaporare eccellenze eno-gastronomiche. Sarà l’occasione per riscoprire uno degli angoli più belli della città patrimonio Unesco e gustare, lungo un’insolita e piacevolissima passeggiata serale, le prelibatezze locali preparate dagli chef dell’Associazione dei Ristoratori “Vicoli&Sapori”. 

Dell”Associazione – nata nel gennaio 2017 e impegnata sin dalla sua nascita nella valorizzazione del territorio – fanno parte sette ristoranti: Lo Scrigno dei Sapori, La Corte di Eolo, La Taverna di Bacco, Andrea, Ristorante Settecento, Agriturismo Giannavì e Trattoria del Gallo. Un gruppo ben saldo con tanta voglia di fare rete al fine di far crescere l’immagine di Palazzolo Acreide nel mondo puntando su una gastronomica ricca, legata alle tradizioni, al territorio e alla stagionalità: dal tartufo alla salsiccia tradizionale, dai formaggi alle carni, dagli oli alle verdure spontanee.

“Il filo conduttore è sempre lo stesso – spiega Paolo Didomenico, Presidente dell’Associazione-, ossia quello di coniugare alcuni elementi caratteristici del nostro bel paese: la cultura, la storia, le bellezze architettoniche e la sua rinomata offerta gastronomica. Vogliamo far conoscere ai visitatori quegli spazi urbani suggestivi eppure poco noti promuovendo allo stesso tempo l’offerta enogastronomica locale attraverso una degustazione che si snoderà tra i vicoli e le stradine del quartiere medievale dell’Orologio. Ci sarà pure della buona musica e dei cooking demo dinanzi al Belvedere durante i quali noi chef dell’Associazione ci alterneremo mostrando come si preparano alcuni piatti della tradizione. Diverse inoltre le aziende di vari settori che hanno aderito a questa edizione e che faranno degustare le proprie produzioni. Un evento dunque che vede diverse sinergie in campo con la voglia di continuare la sfida a restare in questo territorio. Lo scorso anno abbiamo registrato ben 1800 presenze paganti e, dall’interesse sinora constatato in giro, ne prevediamo di più per questa edizione”.  Continue reading

5 giovani chef di talento raccontano la Sicilia al Charleston di Palermo

Bandi, Santalucia, Guidara, Torrisi, Corso

Sotto il cielo stellato di Mondello, in una calda serata d’estate, cinque giovani chef sono stati i protagonisti della cena evento “Giovani e talenti. La Sicilia degli chef si racconta”, andata in scena al Charleston di Palermo. Davide Guidara, chef dell’Eolian Ristorante Milazzo” di Milazzo, Nicola Bandi, chef “Osteria Il Moro” di Trapani, Peppe Torrisi, chef del “Talè Restaurant & Suite” di Piedimonte Etneo, Vincenzo Santalucia, chef de “La Scala” di Agrigento,  e il resident chef del Charleston di Mondello, Santino Corso hanno dimostrato di avere le carte in regola  per entrare nel firmamento della ristorazione siciliana di eccellenza. L’idea della proprietà dello storico e rinomato Ristorante della borgata marinara di Palermo, che lo scorso anno ha compiuto 50 anni, è stata molto apprezzata dal pubblico presente e dalla stampa di settore. Selezionare e mettere insieme cinque promesse della ristorazione siciliana, provenienti da 5 province dell’isola, è cosa non da poco. Lo sforzo organizzativo è stato ripagato dalle emozioni che i cinque hanno regalato. Ciascuno ha raccontato la propria personalità e il proprio stile attraverso i piatti scelti per la serata, dai più semplici ai più complessi.

Davide Guidara

Davide Guidara, il più giovane dei cinque, classe 1994, punta tutto su una cucina di perfezione e tecnica, fatta da pochi elementi che vengono esaltati al massimo nel gusto e nella presentazione. In lui c’è il costante bisogno di creare, sperimentare e spingersi oltre i confini già scritti della cucina tradizionale. Per la serata, Guidara ha presentato il piatto “Pane, pomodoro e alici” con solo 3 elementi lavorati ad arte: l’alice è marinata in acqua di pomodoro, la salsa è di pomodori calcificati, la purea è di pomodoro siccagno, il pane è reso croccante, il basilico va a profumare la preparazione.

“Pane, pomodoro e alici”

Nicola Bandi, classe ’86, rappresenta la cucina del territorio in chiave gourmet nel pieno rispetto della stagionalità. Nel locale di proprietà, che gestisce con il fratello Enzo, sceglie con grande attenzione le materie prime dei piccoli produttori locali da lavorazioni ecosostenibili ma non disdegna le eccellenze extra territoriali. Alla serata del Charleston ha presentato due piatti: il “Pane cunzato” in  versione al cucchiaio realizzato con una crema di grani antichi sifonata con acqua di pomodoro, sarde affumicate, origano, polvere di olive, croccante di pane, tuma persa e basilico croccante, e lo “Sformatino di sarde su crema di Parmigiano e gocce di Cerasuolo di Vittoria”, convincente espressione della vera cucina siciliana.

“Sformatino di sarde su crema di Parmigiano e gocce di Cerasuolo di Vittoria”

Vincenzo Santalucia, patron chef del ristorante a Agrigento, ha portato al Charleston la sua idea di cucina siciliana semplice, gustosa, con un tocco di innovazione e tanta memoria. Il ricordo è ai piatti dell’infanzia, al comfort food. Chi non conserva gelosamente nei cassetti della memoria il gusto della pasta ripassata in padella, preparata ad arte dalle nonne? Così Santalucia presenta la sua “Pasta alla Norma croccante con nuvola di Parmigiano”. Per regalare la migliore croccantezza alla pasta, lo chef sceglie i capellini d’angelo e li serve con mousse di melanzana, spuma di Parmigiano e melanzana croccante.

“Pasta alla Norma croccante con nuvola di Parmigiano”

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Sapore di mare…nel menù estivo del Ristorante Modì di Giuseppe Geraci e Alessandra Quattrocchi

All’orizzonte il panorama sul golfo di Milazzo e sulle Eolie, dinnanzi agli occhi un ambiente sobrio ed elegante, dove la cordialità e l’accoglienza sono di casa. Siamo a Torregrotta, in provincia di Messina, dove sorge il Ristorante Modì di Giuseppe Geraci e Alessandra Quattrocchi.

La loro è una storia di amore e comune passione nata sui banchi di scuola e culminata con la scelta di lavorare insieme per la vita e costruire un’attività partendo da zero. Giuseppe, chef autodidatta, ha solo 21 anni quando decide di aprire il Ristorante nel paese natio insieme ad Alessandra, nata e cresciuta a Salina. La divisione dei compiti è naturale, Giuseppe ha una grande passione per la cucina e con il suo estro da vita a piatti sempre innovativi, Alessandra, appassionata del buon bere, diventa sommelier Ais, e gestisce e coordina la sala del Ristorante.

La loro proposta è fresca e giovane, una cucina di tradizione tradotta con originalità. Il nome del Ristorante richiama il grande pittore Amedeo Modigliani, un genio dallo stile personalissimo e inconfondibile. Chissà che non sia l’artista livornese a ispirare anche i piatti di Giuseppe Geraci, belli, lineari, essenziali, dai colori intensi.

Il benvenuto dello chef dal nuovo menù estivo del Modì

La filosofia del Modì parte da due principi fondanti e fondamentali: il rispetto della stagionalità e la valorizzazione del territorio che in concreto si traduce nella scelta di prodotti e produttori siciliani e in un menù che segue le stagioni. Lasciatemi esprimere apprezzamento per entrambi questi aspetti che mi stanno a cuore. La cucina di Giuseppe è una conferma – la conoscevo già – e nei giorni scorsi, ho avuto modo di provare e apprezzare il nuovo menù estivo. Ho trovato diverse novità ma anche alcuni dei piatti che più lo rappresentano. Tra questi il Gambero brrr (gambero rosso di Mazara con mela verde e sorbetto al mojito) che ha proposto nella mia trasmissione di cucina “La Ricetta in tour” andata in onda sull’emittente messinese Rtp.

Gambero brrr

Altro piatto eccellente nell’idea e nella realizzazione, “Non sono un arancino”, che nella classica panatura dell’arancino siciliano cela una sfera di pesce spada con pomodorini e vastedda del Belice. Il piatto è stato molto apprezzato nell’ottobre scorso dal pubblico del Messina Street Food Fest che ha assistito al cooking show di Giuseppe Geraci.  Continue reading

Torna il Cerasuolo Ibla Party, il 6 e 7 luglio nel cuore di Ragusa Ibla

Conto alla rovescia per la seconda edizione di Cerasuolo Ibla Party che si svolgerà a Ragusa Ibla il 6 e 7 luglio. Per il secondo anno i calici delle cantine della Strada del Vino Cerasuolo di Vittoria incontreranno i produttori e gli chef del territorio, per disegnare due momenti di percorsi di gusto nella perla barocca della provincia ragusana. Vino, musica e assaggi gourmet per una grande festa che si svolgerà il 6 e il 7 luglio a partire dalle ore 19,00: una festa open air per incontrare e scoprire i soci, i volti e le storie delle aziende, oltre alle sinergie tra cantine, produttori e ristorazione.

I percorsi di degustazione si snoderanno intorno a piazza San Giorgio per arrivare fino ai Giardini Iblei. Ai vini della Strada saranno abbinati i sei presidi Slow Food presenti nel territorio ragusano: la Fava Cottoia di Modica, il Fagiolo Cosaruciaro di Scicli, la Carota Novella di Ispica, la Cipolla di Giarratana, il Sesamo di Ispica e la Carne di Bovino razza Modicana.

Il Cerasuolo Ibla Party sarà anche l’occasione per informare e interagire con il pubblico grazie alle master class dedicate al Vino Cerasuolo DOCG, all’olio extra vergine di oliva e i suoi segreti, al turismo esperienziale e ai presìdi Slow Food della provincia ragusana.

Le due serate saranno accompagnate dalla musica dell’associazione Bellini di Ibla. “La nostra azione sul territorio – spiega Marco Calcaterra, presidente dell’Associazione – è volta alla promozione delle nostre eccellenze, ma anche a rafforzare e valorizzare il filo comune che ci unisce al territorio. Da qui partiamo per trarre forza per i nostri brand e per questo abbiamo deciso di includere un workshop sul turismo esperienziale”.  Continue reading

L’Antico borgo marinaro di Punta Secca e il Cuoco Pescatore Joseph Micieli. Due buoni motivi per visitare i luoghi di Montalbano

Ci sono posti dove lasci il cuore, contando di ritornarci. Punta Secca, piccola frazione in provincia di Ragusa, è uno di questi. Luoghi che evocano la Sicilia autentica dove il blu del cielo e del mare diventano un tutt’uno e si specchiano nelle spiagge bianche, dove i paesaggi sono mozzafiato e restano impressi come cartoline nella mente. Diventati celebri grazie alla fiction di successo “Il Commissario Montalbano” e ai racconti dello scrittore Andrea Camilleri, quei luoghi sono meta di un turismo sempre crescente. Non solo le città d’arte dove è ambientata la fiction, come Ragusa Ibla e Modica, ma anche Punta Secca – il piccolo villaggio di pescatori, in una frazione di Santa Croce Camerina, dove sorge la casa di Montalbano, – sono presi d’assalto dai turisti.

La casa del Commissario Montalbano

Visitare Punta Secca vuol dire venire a contatto con un luogo di vacanza dove respirare spensieratezza e dove l’unico rumore di fondo è la brezza del mare. L’odore del pesce fresco che viene dai vicoli e dai piccoli ristoranti della zona è inebriante.

Nei miei tour in giro per la Sicilia tra lavoro e relax, tra appuntamenti gourmet e tempo libero, ho conosciuto Joseph Micieli, patron chef di “Scjabica – Cuoco Pescatore”.  Ho compreso subito che questo giovane cuoco il mare lo portava dentro di sé e sono ritornata a Punta Secca solo per provare la sua cucina.  Le mie sensazioni erano giuste. Joseph Micieli, 30 anni appena compiuti, punta tutto sull’emozione e mette al centro della sua filosofia culinaria la freschezza e la qualità della materia prima. Nei suoi piatti c’è la memoria della cucina siciliana dei pescatori interpretata in chiave contemporanea. Il Ristorante, con vista mare, esprime anch’esso la memoria dei luoghi.  Continue reading

Il panettone Fiasconaro agli agrumi e zafferano sbarca in America al “Summer Fancy Food Show”

Si rafforza la presenza dell’azienda dolciaria siciliana Fiasconaro sul mercato USA in cui è presente dal 1998. Dal 30 giugno al 2 luglio è prevista una nuova trasferta a New York in occasione della 64esima edizione del Summer Fancy Food Show, la più importante manifestazione di specialità alimentari della West Coast statunitense in programma negli spazi del Jacob K. Javits Convention Center (65 West – 34th Street – NYC).

Alla presenza del Console Generale e del Direttore USA dell’Istituto per il Commercio Estero, l’azienda – famosa in tutto il mondo per i panettoni – prenderà parte ad un appuntamento gourmand nel cuore di Manhattan. Lì presenterà l’ultima novità dei maestri pasticceri siciliani, il panettone agli agrumi e zafferano di Sicilia. Sono siciliani al 100% i limoni, le arance e i mandarini da cui nascono i canditi con cui è farcito, e lo zafferano, spezia rara e preziosa, che arricchisce l’impasto conferendogli straordinarie qualità organolettiche.L’azienda siciliana sarà presente nello stand 2922-2924 – Level 3.

La manifestazione punta alla scoperta delle nuove tendenze in campo alimentare, con eccellenze gastronomiche provenienti dai cinque continenti. Una tre-giorni ricca di eventi, degustazioni, cooking show, lezioni, conferenze, tavole rotonde.

 “Stiamo per spegnere la ventesima candelina – ha commentato Nicola Fiasconaro – i nostri prodotti sbarcarono per la prima volta negli USA nel 1998. Ricordo bene i primi passi che muovemmo proprio qui, in questa fantastica New York. Quasi per sfida facemmo arrivare pochi bancali di panettoni. Nel giro di una settimana erano andati a ruba. Molti altri carichi sono partiti da Castelbuono da allora e molti, spero, continueranno a partire. Quello Nordamericano (che accorpa USA e Canada) resta il nostro principale mercato estero” – conclude Fiasconaro.  Continue reading

La rivoluzione del gusto e la cucina di Pasquale Caliri a TaoBuk 2018

 

Si è parlato di rivoluzione in cucina all’ottava edizione di Taobuk 2018, il festival del libro ideato e diretto da Antonella Ferrara e sostenuto dall’assessorato regionale per il Turismo per lo sport e lo spettacolo. Nell’ambito della rassegna, a Villa Diodoro gli chef Pino Cuttaia (2 stelle Michelin de La Madia di Licata) e l’Ambasciatore del Gusto Pasquale Caliri (chef del Ristorante Marina del Nettuno di Messina) hanno dialogato sull’argomento con la giornalista del sole 24 ore Fernanda Roggero. La memoria per Pino Cuttaia è l’ingrediente principale che consente non solo di ricreare l’emozione nei piatti ma anche di tramandare gesti antichi di sapori domestici dimenticati. E ancora la stagionalità degli ingredienti, la tecnica e la creatività servono a comunicare con i commensali.

Sul tema della comunicazione si è soffermato anche Caliri che ha parlato di tradizione e innovazione. Lo chef messinese, noto per le sue creazioni d’avanguardia, ha parlato di come il contemporaneo in cucina sia attraversato da “gastrotalebani” che vorrebbero ingabbiare, in nome della tradizione, qualunque forma di creatività e di innovazione. Lo chef Caliri, nell’ambito della rassegna, è stato protagonista con i suoi piatti della cena di gala, riservata agli ospiti della kermesse taorminese, che si è svolta domenica 24 giugno a Villa Mon Repos.

Pasquale Caliri

Caliri ha presentato un menù variopinto e complesso, in cui non sono mancati i suoi piatti più rappresentativi, come il magnum di acciuga, l’Omaggio a Marchesi, l’uovo di Silvio su crostone di cuturro e piatti innovativi, come l’hamburger alle alghe, polpo e maionese di ricci e agrumi e la norma sulle note del cacao. La ricca cena, che si è aperta con tanti stuzzicanti finger, come la caponata, ricotta e piccole verdure, il cous cous di grani antichi, ceci, frutta secca e spezie, è stata accompagnata dai vini dell’azienda agricola Palari e Cantina Mamertino Gaglio di Flora Mondello. La cucina sempre attenta alla ricerca di ingredienti e al sapiente utilizzo di un’eccellente tecnica ha conquistato gli ospiti di Taobuk.  Continue reading

“Giovani e Talenti. La Sicilia degli chef si racconta” il 3 luglio al Charleston di Mondello

Cinque giovani talentuosi chef della ristorazione gourmet siciliana, in rappresentanza di cinque diverse province dell’Isola, cucineranno insieme per una cena evento al Ristorante Charleston di Palermo. L’iniziativa che si svolgerà martedì 3 luglio nello storico ristorante di Mondello, borgata marinara di Palermo, prende il nome di: “Giovani e Talenti. La Sicilia degli chef si racconta”.

Santino Corso, resident chef del Charleston, sarà affiancato da:  Nicola Bandi (Osteria “Il Moro” di Trapani), Davide Guidara (“Eolian Ristorante” di Milazzo),Vincenzo Santalucia, (“La Scala” di Agrigento) e Peppe Torrisi, (“Talè Restaurant & Suite” di Piedimonte Etneo).

Un appuntamento imperdibile, in cui i giovani chef condivideranno le loro creazioni in un unico percorso sensoriale che sarà accompagnato da una selezione accurata di vini in abbinamento ad ogni singolo piatto.  Un’occasione unica per vedere per la prima volta insieme all’opera quelle che la stampa di settore ha definito spesso cinque promesse dalla nuova cucina siciliana, una sorta di Nouvelle Vague della ristorazione dell’Isola.

Il menù della serata:

Amuse Bouche

  • “Pane cunzato” – Nicola Bandi
  • “La caponata” – Santino Corso

Antipasti

  • “Pane, pomodoro e alici” – Davide Guidara
  • “Sformatino di sarde su crema di Parmigiano e gocce di Cerasuolo di Vittoria” –  Nicola Bandi

Primi piatti

  • “Pasta alla norma croccante con nuvola di Parmigiano” – Vincenzo Santalucia
  • “Ricchi e Poveri” – Giuseppe Torrisi

Secondo

  • “Pancia e Polpo” – Santino Corso

Predessert

  • “Malvasia…” – Santino Corso

Dessert

  • “La Mandorla di Noto in tre consistenze” – Santino Corso

L’evento è riservato ad un numero ristretto di partecipanti, è pertanto necessaria la prenotazione chiamando il numero 091.450171 o scrivendo a info@ristorantecharleston.comContinue reading