Mangiare a Palazzolo Acreide. La cucina di Marco Giuliano del Ristorante Settecento

Un viaggio nella Sicilia più autentica, quella fatta di belle persone, di sorrisi, di storie da raccontare. A Palazzolo Acreide, nel cuore della Val di Noto, patrimonio Unesco dal 2002, varcare la soglia del Ristorante Settecento vuol dire immergersi in un’atmosfera barocca dove l’arte, la bellezza, la storia fanno da sfondo ad una esperienza enogastronomica sorprendente. Sorprende innanzitutto la cucina di mare. Nella città conosciuta per la squisita salsiccia, presidio Slow Food, preparata con 9 tagli di suino nero siciliano, finocchietto selvatico, peperoncino, sale e vino rosso della Val di Noto, scelgo di farmi condurre in un viaggio che profuma di mare, quel mare cristallino, che si fa ammirare a pochi chilometri da Palazzolo. È lo chef patron Marco Giuliano a consigliarmi, ha 34 anni, un’esperienza in sala dall’età di 14 anni e fa parte dell’Associazione Vicoli & Sapori di Palazzolo Acreide. Mi affido completamente a lui e al socio Luigi De Pascalis, sommelier Ais, con il quale Marco condivide questa avventura.

Marco Giuliano e Luigi De Pascalis

Il Ristorante Settecento è aperto da 1 anno ma i due condividono da un po’ lo stesso percorso iniziato al Ristorante Cinghiale, una bella esperienza che li ha visti insieme con ottimi risultati. La novità al Settecento è una cucina più matura e elaborata che va di pari passo con la cantina in cui il sommelier predilige etichette siciliane. 

Aprire il loro ristorante in uno splendido Palazzo nobiliare settecentesco (ricostruito dopo il terribile terremoto del 1693) è una sfida che Marco e Luigi portano avanti con grande determinazione e i risultati non si fanno attendere. Oltre alla cucina di carne e pesce, c’è la possibilità di gustare anche la pizza. Da non sottovalutare poi l’attenzione dello chef verso la cucina gluten free.

I prezzi dei menù degustazione sono davvero interessanti, si va dai 25 euro del menù di carne da 4 portate ai 28 del pesce; per 5 portate si va dai 28 carne ai 34 pesce. Un’ottima proposta di cibo e vino, con un ottimo rapporto qualità prezzo.

I PIATTI DEL MENU’ DEGUSTAZIONE

La “Crocchetta di tonno con polvere di pomodoro su crema di carote” è la deliziosa entrèe proposta dallo chef.

 

Tra le eccellenze di Palazzolo, non possiamo dimenticare il tartufo, l’oro nero degli Iblei, che lo chef propone in abbinamento al crudo di pesce. Ottimo piatto. “Cruditè di gambero rosso di Mazara, tartufo di Palazzolo, confettura di peperone e pesto di basilico”.

Polpo arrosto con pancetta di suino nero e purè di patate”, un classico ben fatto.

 

L’Arancino di spatola e zucchine su fonduta di tuma persa e polvere pomodoro è la piccola provocazione dello chef che elimina il riso dalla ricetta e utilizza come farcia la zucchina marinata con sale e pepe, la spatola, il ragù bianco. Il tutto viene mantecato con burro artigianle, impanato con farina di riso e fritto.

Iil nome richiama il copricapo del Papa, arrivano le “Berrette con rana pescatrice su pesto ibleo” preparato con basilico, rosmarino, timo, salvia, origano, finocchietto.

Dulcis in fundo, un altro piatto gluten free, la “Crostata scomposta con frolla all’arancia, crema al limone e frutta fresca”. 

Segnate in agenda l’indirizzo. Consigliato il viaggio a Palazzolo Acreide, che è tra i borghi più belli d’Italia, e la visita al Ristorante Settecento.

Come il Palazzo, la cucina di Marco rappresenta la primavera palazzolese. Perfetta accoglienza, i piatti raccontano storie, emozioni, passioni di chi si divide tra sala
e cucina da quando aveva 14 anni e continua ad amare profondamente il suo territorio!

Ristorante Settecento, via Orologio n.6 Palazzolo Acreide (SR).

 

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