Gli appuntamenti siciliani di Inside/Out Shared Food

“Inside/Out Shared Food” è il progetto promosso da Micol Ferrara in favore delle donne che si trovano nelle case circondariali per reati minori e sostiene la società no-profit di Luciana Delle Donne “Officina Creativa”. Ogni anno Micol ama dedicarsi gratuitamente ad un progetto in cui crede fortemente e per il 2019 ha ideato questo in collaborazione con la Onlus “1 caffè” fondata da Beniamino Savio (di cui l’attore Luca Argentero è vicepresidente). La Onlus supporta progetti di assistenza relativi a situazioni difficili, come povertà, emarginazione, razzismo ecc.

Anche la Sicilia ha aderito all’iniziativa grazie al giornalista Giorgio Vaiana, caporedattore della testata “Cronache di Gusto” che ha suggerito due ristoranti “ Bastioni & Costanza” e “Enosteria Sicula”. Si partirà il 6 giugno con una cena al ristorante “Bastioni & Costanza” a Cefalù di Marco e Costanza Durastanti che hanno elaborato una creazione ad hoc per l’evento la pizza “I.O.”. Il nome ha un duplice significato, il primo è quello di acronimo di Inside/Out, il secondo, e più importante, è l’IO che ogni persona, partecipando a tale evento, mette nel donare e partecipare a questo importante progetto. La “tela” della composizione è una mozzarella di bufala di Ragusa, sulla quale vengono appoggiati dei fiori di zucca dell’orto del ristorante al cui interno si possono trovare le acciughe di Aspra. La posizione dei fiori di zucca è a forma di spirale come un ciclo di vita dove l’uomo – fiore vive un percorso di luci ed ombre in un contrasto di risonanze ed assonanze. L’acciuga che si trova nel fiore è lo spessore e la personalità che è in ognuno di noi. La spirale si conclude/inizia con un fiore edule, la violetta, perché ogni cosa nasce e finisce nella bellezza. Le mandorle, tagliate irregolarmente al coltello in modo che abbiano varie dimensioni, rappresentano i sassi, gli ostacoli più o meno grandi, che incontriamo nel nostro cammino, durante il quale si può sbagliare ( qui l’ispirazione alle donne Inside), ma dal quale si può risollevare (le donne Out). La pizza “IO” sarà accompagnata da tre birre artigianali da pasto da 5 gradi, prodotte dai stessi ristoratori che, su una base di grani antichi siciliani, e al momento della cotta, si aggiungono per la bionda “Costanza Pale Ale” la Lumia una tipologia di limonesiciliano, per la rossa “Costanza Amber Ale” il miele prodotto dalla ape nera siciliana, e infine per la birra American Wheat “Bastione & Costanza” “la manna degli alberi” presa  dai raccoglitori Slow food. E per concludere la serata Ornella Spina di Cunzato social food ha gentilmente offerto il pregiato amaro Nepeta.

Il 7 giugno presso l’Enosteria Sicula” dei ristoratori Piero Scelfo, Danilo Ciulla, Massimo Rallo si terrà alle 19 un aperitivo dove le bruschette saranno il pezzo forte. Da quelle più classiche a quelle gourmet dove il leitmotiv sarà però la freschezza e la stagionalità del prodotto. Tre bruschette, in particolare, sono state pensate a partire dai suggerimenti delle donne delle case circondariali: gambero sparacelli e lardo, fave e baccalà croccante, caponata bianca e mandorle. Alle bruschette saranno abbinati i vini della cantina della azienda vitivinicola trapanese Fondo Antico, che ricordano per sentori e profumi la primavera, la rinascita, il preludio di qualcosa di nuovo, buono e bello: Aprile, rosato di nero d’Avola, e lo Zibibbo secco Bello Mio descritti da Giulia Schiaroli Marketing junior della cantina.

Gusto, grande attenzione alle materie prime, solidarietà, voglia di fare, e soprattutto di fare del bene, sono gli ingredienti fondamentale delle serate organizzate da Micol Ferrara per Inside/Out Shared Food. Fino al 9 giugno sarà possibile sostenere il progetto di Micol Ferrara che mira alla costruzione di una tavola simbolica che attraversi l’Italia al fine di promuovere il recupero di tradizioni alimentari semplici e genuine così come paradossalmente ci invitano a fare proprio le detenute. Un progetto che avrà poi come esito finale la pubblicazione di un ricettario “dal carcere” che vuol essere condivisione di esperienze, buona tavola e ricordarci che nella vita c’è sempre una seconda possibilità. E che, grazie ai fondi raccolti, aumenti il “benessere” nelle carceri stesse. Un circolo virtuoso, una vera semina d’amore, alla quale ciascuno di noi è chiamato a contribuire. Sarà possibile continuare a donare per il progetto, seguendo i meccanismi che via via saranno indicati sui social e sul sito della Onlus “1 caffè“. Si tratta in buona sostanza di donazioni rese possibile dal sostegno di piccoli imprenditori che offriranno i loro prodotti per garantire la continuità di Inside Out.

Giulio Balzano ha messo a disposizione il suo olio prodotto in Umbria (Villa Monteporzano, località La Badia); Filippo Civran le sue ottime marmellate fermentate Foodstock; sarà possibile assaggiare le “Scappatelle” prodotte proprio in carcere così come il liquore di Villa Costanza, realizzato con le erbe raccolte nell’orto del locale. E non solo, si potrà donare e ricevere in cambio una cena con un bel “viaggio” nel menù straordinario dello Chef Cesare Grandi presso La Limonaia a Torino, un’esperienza unica. Silvia Meacci (Segretario Generale di 1caffè) e Micol Ferrara stanno lavorando per raccogliere via via sempre più sostegni consapevoli che fare del bene fa bene.

 

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