La cucina stellata apre ai giovani. La Capinera aderisce all’iniziativa #tavola25 di Jre

Avvicinare i giovani a un mondo spesso troppo distante che guardano con curiosità e interesse e permettergli di vivere un’esperienza di gusto indimenticabile. La campagna nazionale #tavola25 dall’associazione dei giovani ristoratori d’Europa Jre per avvicinare i ragazzi, gli under 25, alla cucina d’autore abbattendo la barriera del prezzo, è veramente interessante e l’unico chef in Sicilia ad aderire all’iniziativa è lo Pietro D’Agostino, 1 stella Michelin del Ristorante “La Capinera” di Taormina.

Fino al 25 marzo, alla Capinera, unico ristorante siciliano aderente dei 36 a livello nazionale, i giovani, fino a 4 ospiti, ogni sera potranno prenotare un tavolo e lasciarsi andare per passione o per curiosità all’esperienza di mangiare in un vero ristorante di lusso e assaggiare piatti eccezionali, preparati con materie prime di eccellenza e metodi di cottura sani. Agli ospiti, appunto tra i 18 e 25 anni, verrà proposto un menù di tre portate con tre vini Marchesi Antinori, negli abbinamenti curati dai preparati sommelier dei ristoranti Jre, al costo di 25 euro a persona.

Venticinque è il numero chiave dell’iniziativa #tavola25, pensata in occasione dei 25 anni dell’associazione e portata avanti in collaborazione con la maison Marchesi Antinori.

 “Con #tavola25 vogliamo consentire ai più curiosi di loro di rendersi conto di cosa significa dedicarsi un paio d’ore al cibo e al vino – commenta D’Agostino – prendersi del tempo, rilassarsi, assaggiare cose eccellenti nel piatto e nel bicchiere, farsi viziare un po’ a un costo accessibile”. “Sarà un’occasione anche per stimolare la loro curiosità che vada oltre il palato – anticipa – non solo porre attenzione alla provenienza dell’ingrediente, alla stagionalità, ma anche al modo in cui ogni prodotto viene successivamente trasformato. Territorio, materie prime, centralità dell’uomo e dell’ambiente, e cioè salute e sostenibilità è il paradigma attorno al quale oggi si  muove una cucina consapevole, senza rinunciare ad inventiva e creatività”. 

In Europa i ristoranti JRE associati sono 350 con 160 hotel, presenti in 15 paesi: Austria, Belgio, Croazia, Danimarca, Germania, Francia, Irlanda, Italia, Lussemburgo, Olanda, Polonia, Slovenia, Spagna, Svizzera e Regno Unito. Gli chef JRE Italia sono 88 e combinano un talento per la gastronomia della più alta qualità con la passione per la cucina europea e per prodotti e tradizioni locali.

Sono diventato ristoratore Jre più di 12 anni fa, avevo una trentina d’anni – ricorda D’Agostino – è stata l’occasione per condividere la mia esperienza tra i fornelli, la mia crescita professionale accompagnata da una costante ricerca delle materie prime e dei metodi  di cottura sempre più innovativi e sani con colleghi coetanei, lontani geograficamente da me, con loro ogni giorno animiamouna piattaforma gastronomica internazionale che incoraggi un autentico scambio di conoscenze affrontando, anche certe criticità attuali in materia di gastronomia, per incoraggiare lo sviluppo sostenibile  anche dell’ospitalità e del turismo. Serve tanta passione, ma anche impegno, dedizione, disciplina. Con questo spirito ho aderito all’iniziativa perché vogliamo avvicinare i giovani con il loro entusiasmo e le loro idee a un mondo che spesso guardano con curiosità ma che sentono distante, magari chissà tra gli appassionati di oggi si nasconde qualche grande chef, un nutrizionista o critico gastronomico di domani”.

Un plauso dunque allo chef D’Agostino per questa bellissima iniziativa che da giovanissima avrei veramente apprezzato e largo ai giovani, perché la cucina di Pietro D’Agostino merita di essere provata!

 

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