Il 2 ottobre nuova gara di solidarietà per Fundraising Dinner 2018

 

“Doniamo aria” è questo lo slogan che accompagnerà uno degli eventi più attesi del mese di ottobre: “Fundraising dinner 2018”, la gara di beneficienza che in quattro anni ha già raccolto 100 mila euro in favore della LIFC sezione di Messina, per la ricerca sulla fibrosi cistica, una malattia genetica a decorso potenzialmente letale che colpisce circa 1 neonato su 3.500 nati. In Sicilia, i pazienti sono circa 500.

 

Una iniziativa che cresce di anno in anno, – ha commentato il promotore dell’iniziativa, l’imprenditore Claudio Micelila scorsa edizione abbiamo registrato oltre 500 presenze e raccolto 27 mila euro e ce la metteremo tutta per superare questo, già di per sé, straordinario risultato”. Alla conferenza stampa di presentazione dell’evento, che si è svolta ieri a Giarre, hanno preso parte la dirigente scolastica dell’istituto Falcone di Giarre, Monica Insanguine e, per la parte organizzativa, il direttore artistico Gino Astorina, il conduttore della serata Ruggero Sardo, lo chef Pietro D’Agostino responsabile per la Sicilia dell’associazione Charming Italian Chef e promotore della decima edizione del B2B assieme a Seby Sorbello, presidente provinciale FIC e Peppe Leotta, delegato regionale CON.PA.IT. Per la parte scientifica era presente il professor Giuseppe Magazzù, past president della Società Italiana per lo studio sulla Fibrosi Cistica (SIFC) e professore ordinario di Pediatria e Fibrosi cistica al Policlinico di Messina che ha annunciato un importante passo avanti nel campo della ricerca. “Da lunedì primo ottobre – ha detto – comincerà in tutta Italia l’arruolamento di un campione di persone affette da fibrosi cistica per testare un farmaco, frutto della ricerca effettuata in questi anni nel centro di Messina, il primo del sud Italia, che potrebbe avere un effetto significativo anche in termini di regolazione del cd canale del cloro mal funzionante nei pazienti”. Per la prima volta quest’anno parteciperà all’iniziativa anche la sezione provinciale di Telethon. Presenti anche Vincenzo Caragliano, sindaco del comune di Riposto che ha patrocinato l’evento, così come il comune di Linguaglossa e Giarre e i ragazzi degli istituti alberghieri “Falcone” di Giarre e “Pugliatti” di Giardini, “Chinnici” di Nicolosi, che come ogni anno daranno il loro contributo in sala. 

A partire dalle 19.30, a Radice Pura di Giarre il “Fundraising Dinner – doniamo aria” quest’anno vedrà al fianco di chef e pasticcieri anche magistrati e calciatori del “Calcio Catania” che hanno accettato l’invito e si sfideranno in una divertente “gara di impiattamento”: a stabilire chi saranno i più bravi tra mestoli e padelle sarà una giuria composta da 10 giornalisti. L’evento quest’anno vede la direzione artistica di Gino Astorina, sul palco il conduttore Ruggero Sardo e un’ospite speciale, direttamente da Sanremo, Giovanna D’Angì. Tra gli chef che saranno presenti a Radice Pura, Massimo Mantarro, Accursio Craparo, Giovanni Santoro, Giuseppe Biuso, Paolo Romeo, Pasquale Caliri, Giuseppe Geraci, Roberto Toro, Giuseppe Raciti, Giovanni Grasso, Peppe Torrisi, Gianluca Lizzio, Domenico Colonnetta e Francesco Patti, Massimo Giaquinta, Carmelo Trentacosti, Giuseppe Bonsignore, Giovanni Porretto, Giuseppe Pappalardo, Luca Giannone, Dario Di Liberto, Rita Russotto.

E torna in terra dell’Etna anche il B2B “In the Kitchen Tour” dell’associazione Charming Italian Chef con il raduno al mattino, alle 10, all’interno della splendida bottaia della cantina Pietradolce, (Castiglione di Sicilia), di oltre quaranta, dei migliori Chef d’Italia dell’associazione Charming Italian Chef, FIC, e una ventina di pasticcieri CON.PA.IT, capitanati da Pietro D’Agostino, 1 stella Michelin ristorante “La Capinera” di Taormina (ME) e Seby Sorbello, presidente dell’Associazione Provinciale Cuochi Etnei e Chef Patron del ristorante Sabir Gourmanderie di Zafferana etnea.

Gli chef interpreteranno ai fornelli i prodotti che ciascun produttore avrà portato sui banconi, seguendo il tema della sostenibilità: scelte etiche in cucina significa non solo porre attenzione alla provenienza dell’ingrediente, alla stagionalità, ma anche al modo in cui ogni prodotto viene successivamente trasformato. Territorio, materie prime, non spreco e centralità dell’uomo, è dunque un paradigma attorno al quale alcuni degli interpreti più illuminati dell’alta ristorazione si stanno già muovendo.

Nel corso del B2B, produttori, chef, giornalisti, blogger e influencer dialogheranno con il giornalista Fabrizio Carrera, direttore di Cronache di Gusto sul tema: ‘’Interpretare il cambiamento della cucina siciliana e italiana nei prossimi anni”. Cucinare consapevolmente significa rispettare le materie prime, valorizzandole in ogni fase, dalla produzione alla conservazione fino alla loro trasformazione finale, attraverso un metodo di cottura ideale che ne conservi gusto e proprietà. Significa minimizzare gli sprechi, sviluppando inventiva e creatività.

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