Morettino, una lunga storia di passione per il caffè, la qualità, l’ambiente, il sociale. Il 12 luglio l’inaugurazione della mostra FLAGS – MalMediterraneo

Una lunga storia lega il Caffè Morettino alla città di Palermo. Tutto nasce nel 1920 in un’antica bottega di spezie e coloniali della storica borgata di San Lorenzo ai colli. Il fondatore, Angelo Morettino, ha un grande amore per il caffè. Inizia così a diffondere la cultura autentica del caffè nell’isola. Il marchio si consolida grazie alla qualità delle miscele e alla lavorazione artigianale, affermandosi a partire dal 1960 nei caffè storici della città di Palermo. Le passioni più autentiche si trasmettono e i figli Arturo, Alberto e Alessandro assumono la gestione dei settori strategici dell’azienda: marketing, produzione e amministrazione.

Arturo Morettino

Sin dal 1980 Arturo Morettino comunica i valori trasmessi dal fondatore ad un vasto pubblico con seminari, degustazioni narrate, percorsi esperienziali e visite guidate in azienda. Negli anni ‘90 con la creazione dell’attuale fabbrica del caffè, sita nella storica borgata di San Lorenzo ai Colli a Palermo, nasce la Scuola del Caffè Morettino, punto di formazione permanente in cui insegnare e diffondere la cultura del caffè. Il viaggio esperienziale si arricchisce con l’esclusivo Museo del caffè Morettino, autentico scrigno di famiglia che racchiude più di mille antichi oggetti provenienti da tutto il mondo.

Museo del Caffè Morettino

Oggi Caffè Morettino, con la quarta generazione, è una solida e importante realtà industriale che mantiene il carattere distintivo della lavorazione lenta, artigianale ed eco-sostenibile di caffè di prestigio declinati in purezza o in blend. La produzione è basata su un controllo integrale della filiera produttiva, con l’obiettivo di esaltare qualità, salubrità ed etica dei processi di lavorazione e dei prodotti. Attraverso il processo di tostatura lento ed ecologico ad aria calda pulita e al monitoraggio scientifico della cinetica molecolare del caffè, le naturali proprietà organolettiche del caffè vengono rispettate. La ricerca della qualità avviene attraverso il Morettino Quality Labun laboratorio di ricerca e di esperienze, votato alla scoperta di nuove intuizioni sul mondo del caffè. Prioritario per l’azienda resta ancora oggi il rispetto del prodotto, del consumatore e dell’ambiente.

Ma c’è di più. La famiglia Morettino contribuisce attivamente alla promozione del territorio attraverso l’organizzazione e la partecipazione ad iniziative artistiche, culturali e sociali.

PALERMO CAPITALE DELLA CULTURA, MORETTINO OSPITA “FLAGS-MALMEDITERRANEO”, LA MOSTRA DI NINO RASO PATROCINATA DALL’UNHCR 

In occasione di Palermo Capitale della cultura 2018 e in contemporanea con Manifesta12, Morettino ospiterà nel cuore del proprio sito produttivo la mostra FLAGS – MalMediterraneo dell’artista pantesco Nino Raso, un progetto che punta i riflettori sull’integrazione tra i popoli, raccontando storie di guerre e sogni infranti, ma anche di speranza, di salvataggi e di una vita che malgrado tutto continua. 

Le venti bandiere sono state realizzate con i legni delle barche usate dai migranti per le traversate e restituite dal mare sulle coste di Pantelleria. Legni intrisi di sale e desideri, grandi e piccoli frammenti consumati dal mare, sapientemente giustapposti l’uno accanto all’altro riportano a galla vecchie e nuove storie.  MalMediterraneo, patrocinata dall’Agenzia delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR), sarà inaugurata giovedì 12 luglio (apertura al pubblico da venerdì 13 luglio) e continuerà fino a martedì 31 luglio, all’interno della torrefazione Morettino (via Enzo Biagi 3-5, a Palermo), in un allestimento aereo sospeso sopra le macchine tostatrici, simbolo di unione tra paesi e caffè di tutto il mondo. La mostra sarà visitabile dal lunedì al venerdì (16.30 – 18 ultimo ingresso), gratuitamente e solo su prenotazione, scrivendo a info@caffemorettino.it o telefonando al numero 0916883736.

Giovedì 12 luglio dalle 18 il vernissage su invito, con un suggestivo evento suddiviso in tre momenti. Si parte nella suggestiva cornice del Museo del Caffè con la presentazione del progetto FLAGS – MalMediterraneo con l’artista Nino Raso, Arturo Morettino, il sindaco di Palermo Leoluca Orlando e Francesco Giambrone, sovrintendente della Fondazione Teatro Massimo, partner del progetto. Si prosegue con la performance del regista e attore Martino Lo Cascio accompagnato dal contrabbassista Gabrio Bevilacqua, basato sul racconto di Aicha Fuamba, giovane donna sopravvissuta al tragico sbarco avvenuto a Pantelleria nel 2011 e premiato al Salone del Libro di Torino per il Concorso Terra Madre. Infine, l’esibizione del Coro di Voci Bianche e Coro Arcobaleno della Fondazione Teatro Massimo, costituito in collaborazione con la Consulta delle Culture e formato da ragazzi e ragazze delle comunità immigrate di Palermo.

Andrea Morettino

Flags-MalMediterraneo è un progetto fortemente voluto dalla famiglia Morettino – racconta Andrea Morettinoin occasione di Palermo Capitale della Cultura 2018 abbiamo voluto rinnovare il nostro profondo amore per la città e sposare in pieno un progetto che guarda all’integrazione tra popoli e culture. Un’unione che avviene da sempre in modo naturale nel mondo del caffè, accogliendo tante differenti singole origini di paesi tropicali, ognuna con peculiari caratteristiche, che una volta insieme nelle miscele da noi create si esaltano con armonia, creando profili di sapori e profumi unici. Da secoli il caffè è simbolo di unione, condivisione e scambio culturale tra i popoli dell’area mediterranea. Furono proprio i “Mori” a introdurre le prime miscele di caffè in Sicilia durante la dominazione araba, affidandoci di fatto un prestigioso privilegio di diffondere il caffè nel mondo come espressione di incontro tra differenti culture. Da più di 4 secoli, quindi, il caffè è un patrimonio storico, culturale e sociale che appartiene alla gente del Mediterraneo”. 

«MalMediterraneo è un progetto ampio – spiega l’artista Nino Raso – che apre uno spiraglio sulla speranza di un mondo nuovo, un immaginario luogo in cui tutti i paesi collaborino, non a dispetto della propria identità, ma forti della propria identità. Un lavoro intimo e al tempo stesso di grande forza, che abbatte ogni confine tra il sé e l’altro con il solo impatto estetico. A Pantelleria c’è il mare, o meglio, in mezzo al mare c’è Pantelleria. È su quest’isola che vivo, respirando i suoi profumi e ascoltando le sue storie. Questi sono i miei racconti, fatti di ideali, legno e amore per la mia terra».

Il progetto va oltre la mostra e continuerà, grazie al supporto dell’Elisa Sednaoui Foundation, con la realizzazione di tre workshop organizzati in collaborazione con UNHCR e dedicati a minori stranieri non accompagnati che vivono in centri d’accoglienza dislocati sul territorio italiano, per un programma d’integrazione concreto.

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