“Giovani e Talenti. La Sicilia degli chef si racconta” il 3 luglio al Charleston di Mondello

Cinque giovani talentuosi chef della ristorazione gourmet siciliana, in rappresentanza di cinque diverse province dell’Isola, cucineranno insieme per una cena evento al Ristorante Charleston di Palermo. L’iniziativa che si svolgerà martedì 3 luglio nello storico ristorante di Mondello, borgata marinara di Palermo, prende il nome di: “Giovani e Talenti. La Sicilia degli chef si racconta”.

Santino Corso, resident chef del Charleston, sarà affiancato da:  Nicola Bandi (Osteria “Il Moro” di Trapani), Davide Guidara (“Eolian Ristorante” di Milazzo),Vincenzo Santalucia, (“La Scala” di Agrigento) e Peppe Torrisi, (“Talè Restaurant & Suite” di Piedimonte Etneo).

Un appuntamento imperdibile, in cui i giovani chef condivideranno le loro creazioni in un unico percorso sensoriale che sarà accompagnato da una selezione accurata di vini in abbinamento ad ogni singolo piatto.  Un’occasione unica per vedere per la prima volta insieme all’opera quelle che la stampa di settore ha definito spesso cinque promesse dalla nuova cucina siciliana, una sorta di Nouvelle Vague della ristorazione dell’Isola.

Il menù della serata:

Amuse Bouche

  • “Pane cunzato” – Nicola Bandi
  • “La caponata” – Santino Corso

Antipasti

  • “Pane, pomodoro e alici” – Davide Guidara
  • “Sformatino di sarde su crema di Parmigiano e gocce di Cerasuolo di Vittoria” –  Nicola Bandi

Primi piatti

  • “Pasta alla norma croccante con nuvola di Parmigiano” – Vincenzo Santalucia
  • “Ricchi e Poveri” – Giuseppe Torrisi

Secondo

  • “Pancia e Polpo” – Santino Corso

Predessert

  • “Malvasia…” – Santino Corso

Dessert

  • “La Mandorla di Noto in tre consistenze” – Santino Corso

L’evento è riservato ad un numero ristretto di partecipanti, è pertanto necessaria la prenotazione chiamando il numero 091.450171 o scrivendo a info@ristorantecharleston.com

Conosciamo meglio i protagonisti…

 SANTINO CORSO, classe 1988, nell’ottobre 2017 è stato nominato Miglior Chef under 30 della Sicilia nella Gara di Gusto organizzata da Cronache di Gusto. Ha iniziato il suo percorso frequentando l’istituto alberghiero Cascino di Palermo e successivamente studiando Economia e Amministrazione aziendale presso l’Università degli studi di Palermo. La sua attività ha inizio nel 2001 come Commis di cucina presso il ristorante “La Scuderia”, dove farà ritorno dopo un’esperienza maturata all’hotel “Villa Igiea” e in altri ristoranti di Palermo. Nel 2012 ha lavorato come Chef de partie presso il ristorante “Charleston”, nella precedente sede di Via Magliocco. Nel 2013 decide ampliare le proprie conoscenze professionali e vola all’estero, a Londra, dove lavora come Sous-chef al ristorante dell’”Hotel Du Vin” (Royal Tunbridge Wells). Nel 2015 cresce professionalmente lavorando presso il prestigioso stellato “Roux at Parlament Square” di Londra, collaborando con lo Chef Roux, due stelle Michelin. Nel 2016 continua ad arricchire le sue esperienze collaborando come Sous chef presso il  “Plateau”, ristorante stellato nel cuore di Londra, alla guida dello Chef Daniel Mc Garey, dove rimarrà fino al suo ritorno presso il ristorante Charleston nella sua sede di Mondello, in qualità di Sous-chef, per poi assumere l’incarico di Chef nell’agosto 2017.

Nicola Bandi

NICOLA BANDI nasce ad Erice nel 1986. A 14 anni, mosso da una sconfinata passione per la cucina, abbandona gli studi per fare esperienza come pizzaiolo in un ristorante-pizzeria locale. Ben presto si ritrova in cucina dove vi rimane fino a 18 anni. Un anno dopo, insieme al fratello Enzo, rilevano un locale già avviato a Valderice e danno vita ad una piccola gastronomia da asporto con qualche tavolo da appoggio per le consumazioni in loco ma dopo appena 5 anni dall’apertura, visto il successo dell’attività, decidono di ampliare l’offerta allargando il locale e creando un piccolo ristorante con 50 coperti. Anche quest’esperienza si rivela di successo, vengono inseriti nella guida “Osterie d’Italia”, iniziano a ricevere le prime recensioni, il target si eleva e, nel dicembre 2016 decidono di spostarsi a Trapani, in pieno centro storico, dove aprono il loro ristorante “Osteria Il Moro”. Le soddisfazioni arrivano da subito con gli articoli sulle riviste del settore e l’inserimento, dal 2018, nelle guide del Gambero Rosso e di Repubblica. La cucina di Bandi è orientata ad una grande attenzione per le materie prime nel pieno rispetto della stagionalità con una preferenza ed un sostegno a favore dei piccoli produttori e di lavorazioni ecosostenibili. Predilige prodotti del territorio ma è aperto alle eccellenze extra territoriali.

Davide Guidara

 DAVIDE GUIDARA nasce il 28 marzo 1994 a Cerreto Sannita (BN). La sua passione per la cucina nasce all’età di nove anni ed è proseguita dal bisogno di creare, sperimentare, studiare e di spingersi sempre oltre. È seguito l’alberghiero a Castelvenere, subito affiancato dalle prime esperienze: il Foro dei Baroni a Puglianello nel fine settimana e durante la stagione estiva ad appena 14 anni; Don Alfonso l’anno successivo, da giugno fino a ottobre, con l’attuale sous-chef Francesco Coppola; il Mosaico di Nino di Costanzo, fucina di tecniche dopo l’università delle materie prime; la Terrazza di Roma con Fabio Ciervo, per le basi francesi, e il Sea Grill di Bruxelles, due stelle riflesse sul mare, dove inizia lo scambio orizzontale con giovani colleghi passati per le grandi maison del mondo. “L’esperienza con più amore però è stata quella con Michel Bras, per la simbiosi con la natura, la trasformazione espressa di vegetali appena raccolti nell’orto e subito serviti. E poi il Noma: tecniche su tecniche, ma anche gusti difficilmente replicabili altrove”. Dopo un passaggio da junior sous-chef ai Balzi Rossi di Ventimiglia, a inizio 2016 è già Eolian di Milazzo, hotel di cui ha sconvolto la ristorazione rassicurante.

Vincenzo Santalucia

 VINCENZO SANTALUCIA eredita la passione per la cucina dalle nonne Rosa e Antonia, dai nonni Giacomo e Vincenzo, grandi agricoltori e pescatori, e dalla mamma Crocetta. “Fin da piccolo ho vissuto tanti momenti in stretto contatto con la terra ed il mare. Già all’età di sei anni andavo con nonno Giacomo a raccogliere l’uva e le favela mia cucina predilige sapori decisi e grintosi. Ad emergere è chiaramente il forte senso di appartenenza a una terra e alla sua storia: se chiudo gli occhi ricordo ancora il sapore del pane cotto a legna, delle sarde a beccafico e dell’insalatina di foglie di capperi che mia nonna Rosa mi cucinava da piccolo. Era una maestra della cucina siciliana, preparava i famosi maccarruna arrotolandoli prima a un ferretto e mettendoli poi ad asciugare su una canna di fiume. Semplicità e memoria, questi sono i segreti della mia cucina”. Quella di chef Santalucia è un’esperienza coltivata durante anni di studio e di gavetta nelle migliori strutture ricettive d’Italia, dalla cucina all’Hotel Brunelleschi di Firenze al Miramonti Majestic sulle Dolomiti, villa San Michele a Fiesole dove ho imparato la precisione sul lavoro. Poi al Timeo di Taormina e all’hotel Eremo della Giubiliana di Ragusa dove ho fatto un’esperienza immerso nella storia culinaria dell’aristocrazia ragusana, apprendendo così diversi tipi di cucina. Poi l’apertura del suo primo locale, La Scala ad Agrigento, dove ha creato una cucina siciliana rispettosa della tradizione ma non esclusivamente ad essa vincolata, basata in primis sulla massima qualità dei prodotti.

Peppe Torrisi

PEPPE TORRISI la Sicilia ce l’ha nel sangue. La sua è una passione innata, involontaria ma profonda per la cucina, influenzata dalla sua fanciullezza trascorsa in pieno contatto con la natura, raccogliendo i frutti dell’orto con il papà, aiutando la mamma nel pollaio, spesso svegliato dall’odore del buon pane fatto in casa. Un’infanzia semplice e fatta di cose buone è l’impronta rimasta indelebile ancora oggi nell’anima e nei piatti dello chef Torrisi, perfezionata sapientemente con nuove tecniche imparate durante il percorso. Passato il periodo scolastico presso l’istituto alberghiero Falcone di Giarre, le mani fremevano dalla voglia di “spadellare”. Bellissime e diverse tra loro le esperienze lavorative, dal Therasia di Vulcano, la Plage di Taormina, il periodo trascorso con Piero D’Agostino, mentore e amico, fino alla scelta di andare lontano dal sole siculo. Tre anni trascorsi presso lo “Chalet d’ Adrien” a Verbier in Svizzera. Cammino in salita ma ricco di soddisfazioni e di crescita. Giuseppe torna in Sicilia nel 2016 per partecipare alla gara “Chef Emergente Under 30 del Sud Italia Cooking for art” di Luigi Cremona Witaly classificandosi al secondo posto. Chiusa questa parentesi, nemmeno il tempo di prendere fiato che lo attende una grossa avventura, l’apertura come executive chef di un nuovo resort Etneo, un boutique hotel in campagna, caratterizzato da un’impareggiabile vista. Le start up sono sempre faticose e rischiose, ma nonostante la giovane età lo chef riesce brillantemente a superare la prova, portando in auge il ristorante del Talè Restaurant&suite di Piedimonte Etneo, guadagnando ben presto l’interesse della stampa di settore. Numerose pubblicazioni e inserimenti nelle più prestigiose guide gastronomiche non tardano ad arrivare (Espresso, Identità golose, Michelin etc). Ama sperimentare, apprendere nuove tecniche e tendenze, mettendo sempre al primo posto la qualità e la stagionalità del prodotto. Il rispetto per il cibo e la precisione in cucina sono i must del suo lavoro tutto il resto nasce spontaneamente.

Lascia un commento