Il racconto di Festa a Vico visto dalla Sicilia, la grande festa di Gennaro Esposito

Energia e passione, grande divertimento, buon cibo e vino, tanti cuochi stellati e non, una grandissima partecipazione e una raccolta benefica da record. Tutto questo è stato “Festa Vico”, la kermesse enogastronomica nata nel 2003 nella penisola sorrentina, da un’intuizione di Gennaro Esposito – chef 2 stelle Michelin de “La Torre del Saracino” – ed esplosa negli anni con un successo via via crescente. L’edizione del 2018 – come detto – è stata da record con 270 mila euro raccolti in favore delle Onlus amiche: la Parrocchia SS. Ciro e Giovanni, l’Istituto Comprensivo Costiero di Vico Equense, Alts, Fondazione Pro, Noi con Voi per Le Mici e Sos Santobono.

 La grande novità di quest’anno è stata “SoSTAnza”, un salone al Moon Valley riservato agli artigiani del cibo selezionati dai migliori chef del panorama nazionale. Con questa iniziativa si è voluto creare un momento di incontro tra produttori e cuochi all’insegna della qualità delle materie prime. Presenti i produttori di Piemonte, Lombardia, Veneto, Emilia Romagna, Toscana, Lazio, Abruzzo, Umbria, Puglia, Campania, Calabria, Basilicata e Sardegna. Peccato mancasse la Sicilia tra i produttori, che di eccellenze ne ha tantissime.

 

La Repubblica del Cibo ha aperto la kermesse, domenica 3 giugno, con un grande successo di pubblico e solidarietà. Circa 15 mila persone hanno affollato il centro di Vico Equense addentrandosi nelle botteghe, nei cortili e nelle viuzze di Vico per gustare i piatti dei 120 chef intervenuti. 

La Repubblica del Cibo

Grande spazio alle pizze ma anche a tanti piatti gourmet preparati sul momento dai cuochi presenti.

La Repubblica del Cibo

Nel contempo, andava in scena una cena speciale per festeggiare i 50 anni dello storico locale di Vico: “I Professori all’Università”, con 50 chef stellati capitanati da Esposito. Il giorno successivo ha visto tantissimi chef ai fornelli in due distinti appuntamenti. Il più atteso, “La Cena delle Stelle” già sold out nei giorni antecedenti la kermesse, con  20 pluristellati ai fornelli. Il tristellato Massimo Bottura, per l’occasione, ha preparato e infornato una pizza speciale con i prodotti tipici dell’Emilia Romagna. Tra i siciliani, era presente lo chef Pino Cuttaia, 2 stelle Michelin de “La Madia” di Licata e Presidente della prestigiosa associazione “Le Soste di Ulisse” che ha preparato uno dei suoi piatti più rappresentativi, “La Scala dei Turchi” che racconta il suo mare attraverso l’alchimia di tre ingredienti.

“La Scala dei Turchi” di Pino Cuttaia nella foto di Rossana Brancato

“Faccio i salti mortali per partecipare a questa festa che per me è come i festeggiamenti per il patrono del Paese. Come Presidente dell’associazione, – ha commentato Pino Cuttaiapenso che è importante creare relazioni e opportunità per far narrare la nostra terra”.

Gli chef Pino Cuttaia e Giuseppe Raciti

La serata di lunedì è stata anche caratterizzata dal “Friend’s Lounge”, un appuntamento informale e divertente dove tanti chef hanno cucinato e intrattenuto gli ospiti nelle terrazze del Convivio e dove si è ballato fino a tarda notte. Alla serata hanno preso parte alcuni cuochi siciliani che lo scorso anno erano stati scelti da Gennaro Esposito per il “Pranzo delle promesse stelle”. Tra questi Giuseppe RacitiBianca Celano e Marco Cannizzaro.  Raciti, chef del Boutique Hotel Zash di Riposto, coadiuvato dalla collega di brigata Rosita Cavallaro, ha presentato i suoi “Iris salati”. Gli iris sono una specialità dolce tipica del catanese, che l’estro dello chef Raciti ha trasformato in un prelibato street food salato ripieno di pistacchio di Bronte, vastedda del Belice e pancetta di maialino nero.

Gli “Iris salati” di Giuseppe Raciti

L’ultimo giorno della “Festa a Vico” è stato dedicato a due appuntamenti di punta: il pranzo “Una Promessa è una Promessa” alla Torre del Saracino con 11 giovani chef che hanno presentato i loro piatti nel ristorante di Gennaro Esposito. Tra questi, unico rappresentante del Sud Italia, c’era Carmelo Trentacosti, executive chef del Ristorante Cuvèe du jour del Grand Hotel Villa Igiea di Palermo, che ha presentato “Il risotto Terra d’Amare”, un riso carnaroli con plancton, ricci di mare, formaggio di capra al latte crudo e mandarino verdello.

“Terra d’Amare” di Carmelo Trentacosti

L’ultimo atto della festa era l’evento clou, quello più atteso: “Il cammino di Seiano” con 70 tra chef e pizzaioli che con i loro piatti di street food hanno deliziato gli oltre 3000 presenti. Grande qualità degli ingredienti sotto il cielo stellato di Marina di Seiano e un ospite d’eccezione che ha intrattenuto il pubblico, lo chef Carlo Cracco.

Carlo Cracco e Gennaro Esposito

Presenti a Seiano anche lo chef bistellato Moreno Cedroni e il noto pizzaiolo Gino Sorbillo che, forte del successo dei suoi locali a Napoli, sta aprendo una pizzeria a Roma.

Moreno Cedroni a “Il cammino di Seiano”

A “Il Cammino di Seiano” non è mancata la Sicilia con i prelibati arancini 100% siciliani di Rosario Umbriaco, ennese, che ha entusiasmato gli ospiti per la grande ricerca di ingredienti di qualità e la passione che mette nel suo lavoro.

Rosario Umbriaco a “Il Cammino di Seiano” nella foto di Silvia Polizzi

Molto apprezzato infine il Dessert Storm, l’area dedicata ai dolci con tantissime specialità preparate e servite da 47 pasticceri e pastry chef.

Dessert Storm a “Il Cammino di Seianotre

La festa si è conclusa con la cena a 4 mani di Gennaro Esposito a Carlo Cracco a La Torre del Saracino.

Cracco e Esposito in cucina per la cena a 4 mani

L’appuntamento con “Festa Vico” è per il prossimo anno e siamo certi che non mancheranno grandi novità.

 

 

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