Nella Giornata Internazionale del Nero d’Avola, un seminario ad Agrigento con 4 grandi esperti

 

L’evoluzione produttiva del Nero d’Avola, principe dei vitigni siciliani, dalle sue origini ad oggi. Prospettive future”. Questo il tema del seminario in programma il prossimo 11 maggio e rientrante nel ricco programma della prima edizione della Giornata internazionale del Nero d’Avola, un’iniziativa ideata ed organizzata da Carmelo Sgandurra, Master Sommelier ed autore della NDA – Guida del Nero d’Avola.

Carmelo Sgandurra

Sede del seminario sarà Spazio Temenos“ ex chiesa di “San Pietro” nel centro storico della città. È qui che a partire dalle ore 15.00 si daranno appuntamento giornalisti, sommelier, buyer ed esperti di vino per partecipare al dibattito sul presente e futuro di questo vitigno autoctono. Confronto che per l’occasione sarà tenuto da Riccardo Cotarella, Salvo Foti, Tonino Guzzo e Vittorio Festa e altri personaggi del mondo enoico. Sarà quindi un evento unico nel genere che porrà l’attenzione su un vitigno dalle grandi potenzialità e adattabilità, “capace – come dichiara lo stesso Foti – di esprimere grandi vini, anche se bisogna considerarlo sempre (se si vuole esprimere la sua vera e completa personalità enologica) indissolubilmente legato al suo originale terroir e antico sistema di coltivazione ad alberello egeo in aridocoltura”. 

“Bisogna dare la giusta importanza a questo vitigno, finalmente riscoperto, che sta portando avanti il nome della Sicilia nel mondo; – afferma Tonino Guzzo – occorre però valorizzarlo sempre di più, non svilirlo, senza ripetere gli errori del passato. Partecipo con molto entusiasmo a questo seminario anche perché si fa nel mio territorio. Un territorio ad alta vocazione vitivinicola che insieme a quello nisseno rappresenta la culla del Nero d’Avola, da dove storicamente si approvvigionava tutta la Sicilia”.

“Oggi il vino si vende attraverso il territorio, attraverso il suo racconto – aggiunge Vittorio Festa-. E sul Nero d’Avola c’è molto da poter raccontare perché nasce in una terra straordinaria. Io porterò la mia esperienza maturata nella regione abruzzese che è una terra di semplici agricoltori che hanno saputo promuovere i propri prodotti. Illustrerò anche il mio pensiero sul come ideare oggi il vino, sempre più convinto che bisogna produrre un vino più “moderno”, senza coadiuvanti, in linea con le tendenze di mercato”.

Il seminario, moderato dall’ Editor di Vinoway, Davide Gangi, prenderà il via alle ore 15.00.  Subito dopo si terrà una Masterclass a numero chiuso che evidenzierà le caratteristiche sensoriali del Nero d’Avola e sulle sue sfaccettature areali e pedoclimatiche. A seguire, infine, i banchi d’assaggio dei vini delle aziende partecipanti. Per la Masterclass il costo del biglietto è 22 euro.

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