3 Top Chef protagoniste di “Tavola Cunzata” nella Giornata Internazionale della donna

Ci hanno abituati a eventi enogastronomici molto piacevoli e ben organizzati. Antonio Rosano e Giovanni Samperi sanno come coinvolgere la loro clientela con iniziative di forte richiamo. L’ultima, in ordine di tempo, è quella che si svolgerà nella loro Masseria Carminello, a Valverde (CT) l’8 marzo prossimo a partire dalle ore 20.30, per festeggiare in allegria la Giornata Internazionale della donna. Giunta alla sua ottava edizione, Tavula Cunzata” é l’evento gastronomico dedicato alla riscoperta dei sapori perduti e degli antichi odori.

Giovanni Samperi e Antonio Rosano

“Vogliamo rendere omaggio alla donna valorizzando la sua creatività e il suo straordinario talento – spiegano Rosano e Samperi – Abbiamo scelto dunque tre cuoche molto diverse tra di loro, in grado di farci assaporare la cultura enogastronomica italiana attraverso un viaggio ideale lungo tutto lo Stivale e le sue tradizioni”.

A rappresentare il mondo femminile e la sua straordinaria creatività sono state chiamate tre Top Chef da Nord a Sud. 

Cinzia Fumagalli di Lecco. Fin da giovane si è costruita la sua strada in cucina da sola: una lunga carriera fatta di successi, ma anche di molti momenti difficili, nei quali si è dovuta scontrare con il mondo maschile, difendendo sempre i diritti delle donne. Ha fatto parte della Federazione Italiana Cuochi, dell’Associazione Professionale Cuochi Italiani ed è stata insegnante in una scuola alberghiera.

Fabiana Scarica, napoletana,vincitrice del talent show televisivo “Top Chef” andato in onda su Nove Tv  e condotto da Annie Feolde, chef e proprietaria dell’Enoteca Pinchiorri di Firenze, Mauro Colagreco  e Giuliano Baldessari. Fabiana ha studiato all’Alma, all’epoca diretta da Gualtiero Marchesi, ha lavorato nella pasticceria del Quisisana di Capri, poi è passata nella cucina della Torre del Saracino. Per approdare infine a Villa Chiara.

Bonetta Dell’Oglio, nata a Palermo, una città che lei descrive “un apprendistato continuo”. Nel 2004 diventa patron chef della Dispensa dei Monsù, il suo ristorante a Palermo, un’avventura durata dodici anni. Ha creato ricette innovative tra cui il Sushiliano®, il Sushi Siciliano o le escaloppes di foie gras al Marsala stravecchio, l’arancina di spezzato di grano o le vellutate di pane raffermo. Nel 2012 la Condotta Slow Food di Palermo la nomina Ambasciatrice dei prodotti siciliani nel mondo e responsabile della cucina siciliana. Oggi è una globe-trotter, una paladina del gusto e della tradizione.

 

 

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