Due territori a confronto, Etna e Nebrodi. Alla scoperta dei vini di tenuta Aglaea e del Ristorante Ambrosia

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L’abbinamento perfetto esiste. Il connubio tra i vini dell’Etna della tenuta Aglaea e la cucina del territorio dello chef Franco Agliolo è riuscito alla perfezione a detta di tutti, esperti e non del settore. La serata organizzata da Marcello Fulgieri e Angela Mondello di Enostore, distributori dei vini della produttrice Anne-Louise Mikkelsen e di altre etichette nazionali e internazionali, puntava a far conoscere due importanti realtà del territorio. Da una parte il Ristorante “Ambrosia” di S’Agata Militello (in provincia di Messina) che per scelta dello chef e patron Franco Agliolo, con soli 30 coperti, punta a conquistare un mercato di fascia medio-alta puntando molto sulla territorialità e stagionalità dei prodotti, sull’eccellenza delle materie prime e su quel pizzico di fantasia che rende ogni piatto ricercato e mai banale. Dall’altro, l’azienda Aglaea di Anne-Louise Mikkelsen, danese innamorata dell’Italia, che ha costruito la sua fortuna sull’Etna. 

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L’Etna sembra un mondo a sé dove il tempo si è fermato e questo è molto affascinante. Aglaea rappresenta tutti i miei sentimenti per l’Etna, tutto ciò che i miei vini cercano di esprimere e il modo in cui lo fanno” – ha affermato la produttrice. I vigneti di Nerello Mascalese, situati sul versante nord del Vulcano ad un’altitudine di 700-800 metri sul livello del mare, sono composti da un terroir assolutamente unico, diretta conseguenza delle numerose eruzioni dell’Etna che si susseguono da più di mezzo milione di anni. Anne-Luoise ci lavora in prima persona e la vendemmia delle sue uve la vede sempre protagonista.

23434767_10213036578862159_5926362089897798213_n Il primo dei vini di tenuta Aglaea in degustazione è il Bianco Terre Siciliane Igp 2016 che lo chef Agliolo ha abbinato alla sua tartare di manzo nostrano con castagne arrostite e polvere di trombette da morto, un fungo che cresce nei territori dei Nebrodi.

Un piatto dolcemente autunnale, in cui la scelta delle castagne arrostite e delle trombette da morto essiccate e polverizzate, conferisce la giusta spinta di gusto alle carni sapientemente lavorate dallo chef.

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Tartare di manzo nostrano con castagne arrostite e polvere di trombette da morto

23472808_10213036720425698_4419567085848624587_n Dal bianco si è passati al rosso Aglaea Terre Siciliane Igp 2013 abbinato ad un piatto che ha sorpreso parecchio i commensali.

L’idea di “coniglio in agrodolce” piace per la sua eleganza e complessità.

Le carni sono insaporite con la maggiorana, l’agrodolce è nella gelatina che ricopre il coniglio, alla base vi sono patate e porri.

Coniglio in agrodolce

Coniglio in agrodolce

Il vino Thalia Etna Rosso Doc 2014 accompagna il primo piatto di pasta fresca dello chef.

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Ravioli di quinto quarto con burro e salvia

Un piatto “coraggioso”, i ravioli di quinto quarto con burro e salvia. Il ripieno è fatto con le frattaglie del vitello, lo chef ha utilizzato la coda e la lingua, da qui il coraggio di presentare un piatto che, da molti, potrebbe essere non apprezzato ma il risultato è stupefacente.

Spalla di maialino in porchetta con purè di sedano rapa

Spalla di maialino in porchetta con purè di sedano rapa

Nella cucina del territorio, tanto amata da Franco Agliolo, non poteva mancare il maialino nero dei Nebrodi. Squisita e cotta alla perfezione la spalla di maialino in porchetta con purè di sedano rapa, abbinato a Santo Spirito Etna Rosso Doc 2015.

Mousse di cioccolato fondente e pan speziato

Mousse al cioccolato con pan speziato

Il Don Nuzzo Siracusa Moscato Doc 2016 Cantine Gulino conclude in dolcezza la cena e si abbina alla perfezione al dessert scelto dallo chef che partendo dall’idea del pane col cioccolato francese, ha presentato la sua mousse di cioccolato fondente e pan speziato.

Due territori a confronto, Etna e Nebrodi, una serata informale e amichevole alla ricerca dell’abbinamento perfetto che grazie ai pregiati vini della tenuta Aglaea ed alla bravura ed all’impegno dello chef (che è anche sommelier) è stato trovato ed è riuscito sorprendere.

Lo chef Franco Agliolo

Lo chef Franco Agliolo

Per saperne di più:

Franco Agliolo, 44 anni, originario di Alcara Li Fusi (ME) è chef e patron del Ristorante Ambrosia di S.Agata Militello. Si è diplomato all’Istituto Alberghiero di Cefalù, ha svolto esperienze lavorative prima a Rimini, poi in Australia ed a Los Angeles, per approdare poi a Modena da Massimo Bottura dove ha perfezionato la sua formazione per oltre un anno e mezzo.

Ristorante Ambrosia

Contrada Astasi, Sant’Agata MIlitello (ME)

Tel. 0941.724509

 

 

 

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