La cena degli chef con la coppola al Ristorante Al Duomo di Taormina

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Un viaggio nel gusto, una serata all’insegna dell’allegria e della buona cucina siciliana fatta di amore per il territorio e per i suoi frutti e rivisitata in chiave moderna da quattro chef con la coppola. Simone Strano, Giovanni Grasso, Peppe Torrisi e Gianluca Lizzio (quest’ultimo in sostituzione di Giuseppe Raciti, executive chef dell’hotel di charme Zash) hanno centrato l’obiettivo e coccolato gli ospiti presenti il 12 luglio scorso al Ristorante “Al Duomo” di Taormina con il menù, non a caso ribattezzato “Ospitalità siciliana”. Dalla panzanella con ventresca di tonno, alla pasta fresca 30 tuorli con farcia di calamari, frutti di mare e tenerumi, passando per uno dei simboli della Sicilia, l’arancino (o arancina) con triglia di scoglio, crostacei, capperi e cipolla infornata, e concludendo il percorso eno-gastronomico con una zuppetta di fragoline, mantecato allo yogurt, croccante di pistacchio e limone candito, da gustare bendati – come suggerito dallo chef Simone Strano – per assaporare ogni elemento del piatto senza il condizionamento della vista.

A fare gli onori di casa con charme ed eleganza, Vanessa Cannizzaro che da due anni ha preso in gestione a Taormina quella che è stata l’antica trattoria di Enrico Briguglio, fondatore de “Le Soste di Ulisse” (associazione creata nel 2002 che riunisce tra i propri associati 32 ristoranti gourmet, 20 charming hotel, 2 maestri pasticceri e numerose cantine). “Portiamo avanti con grande fierezza l’eredità lasciata da Enrico – ha commentato Vanessa Cannizzaro – abbiamo cambiato un po’ lo stile e intrapreso questa nuova avventura dove al centro c’è la Sicilia in una chiave nuova. Crediamo tanto negli chef con la coppola che, alla loro giovane età, sanno apprezzare le nostre materie prime e i presidi slow food e con la loro creatività e passione portano in alto il nome della Sicilia anche fuori dallo Stretto. Sono in linea con la nostra filosofia della cucina e la nostra interpretazione della Sicilia” – ha concluso la titolare del Duomo.

Presente all’evento anche Federica Eccel, (Sales & Marketing di Zash Country Boutique Hotel) che ha visto nascere professionalmente il gruppo di chef con la coppola e, in parte, ne ha il merito. “Mi rendevo conto dell’energia che insieme sprigionavano con la loro amicizia e professionalità. Era il 2014, ci trovavamo a Napoli in occasione del concorso di chef emergente al quale Giuseppe Raciti partecipava e c’erano tre di loro. Gli dissi: Se non fate qualcosa insieme siete dei pazzi. Non vi rendete conto delle potenzialità che avete”. Da lì si iniziò a parlare concretamente di un progetto insieme e nel maggio dello scorso anno gli chef con la coppola si costituivano come gruppo e si presentavano alla stampa. Tra le manifestazioni eno-gastronomiche più significative alle quali hanno preso parte, ci sono Cibo Nostrum e Taobuk.

Siamo certi che sentiremo ancora parlare di questi giovani e promettenti chef siciliani.

Ecco i piatti del Menù Ospitalità Siciliana.

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Aperitivo di benvenuto a 8 mani

Aperitivo di benvenuto a 8 mani

Panzanella siciliana con ventresca di tonno e maionese di peperoni di Giovanni Grasso

Panzanella siciliana con ventresca di tonno e maionese di peperoni dello chef Giovanni Grasso

Ravioli di pasta fresca 30 tuorli con farcia di calamari, guazzetto di frutti di mare e vellutata di tenerumi dello chef Peppe Torrisi

Ravioli di pasta fresca 30 tuorli con farcia di calamari, guazzetto di frutti di mare e vellutata di tenerumi dello chef Peppe Torrisi

 

Arancina di triglia di scoglio ripiena di crostacei, capperi di Salina, olive e cipolla infornata dello chef del Duomo di Taormina, Gianluca Lizzio

Zuppetta di fragoline di maletto, mantecato allo yogurt, croccante di pistacchio di Bronte e limone candito dello chef Simone Strano

Zuppetta di fragoline di Maletto, mantecato allo yogurt, croccante di pistacchio di Bronte e limone candito dello chef Simone Strano

Il giornalista Antonio Iacona durante la degustazione del dessert di Simone Strano

Il giornalista Antonio Iacona durante la degustazione del dessert di Simone Strano

 

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